Calanca Exhibit
Dal 2 giugno al 6 ottobre 2019
www.calanca-exhibit.net

Il poster della manifestazione

Immagini in valle, parlano al mondo

Calanca Exhibit - Un’esposizione che è un’iniziativa culturale di grande originalità, attraverso fotografia, scultura, grafica
/ 20.05.2019

L’ideatrice della manifestazione, Adria Nabekle, è originaria della Val Calanca, ma ha vissuto per 30 anni all’estero. Al ritorno nel suo luogo d’origine ha deciso di realizzare un’evento artistico, una sorta di «installazione di installazioni», che porti la Calanca a farsi conoscere nel mondo e porti gli abitanti stessi a contatto con realtà artistiche e con immagini che vengono dal mondo.

Un movimento che come dice lei «somigli a un buco nero, che attrae da un lato e poi porta a vivere in una dimensione diversa, dall’altro». L’idea le è venuta riflettendo anche sull’esperienza di molte persone della sua famiglia. Dopo essere emigrati diversi suoi congiunti sono tornati in Calanca portando idee innovative e benessere. 

L’azione artistica progettata a Santa Maria in Calanca, quindi, avrà luogo su un lungo periodo di tempo, cioè dal 2 giugno al 6 ottobre 2019, e si disporrà su spazi molto particolari. Utilizzando l’Acropoli che comprende la Chiesa, passerà per il Convento e per la Torre, portandosi infine verso una sorta di spuntone di roccia che è come una prua di nave protesa nell’aria.

In concreto, vari spazi saranno animati dalle opere esposte, in una porzione di territorio di per sé molto affascinante. Sono previste un’installazione di arte ambientale di Renato Tagli e Sabina Oberholzer; le esposizioni di immagini del fotoreporter Guillaume Briquet, del fotografo brasiliano Tadeu Vilani, del fotografo australiano Nino Ellison e del graphic designer iraniano Reza Mousavi. Il tutto si completerà con una monografica dello scultore altoatesino Franz Canins che espone nei giardini del convento.

I quattro mesi in cui la manifestazione avrà luogo serviranno per far conoscere la piccola regione della Svizzera italiana nel mondo e nello stesso tempo per aprirla al contatto con un bacino di contatti esterni molto ampi, in un movimento centrifugo e centripeto che è già stato avvertito e compreso dalle autorità locali. Tutti i comuni del Moesano infatti si sono attivati a suo sostegno, contribuendo a concretizzarne l’ambizioso progetto. A detta dell’organizzatrice, tutto il moesano ha colto l’importanza della manifestazione e il suo valore in termini di promozione del territorio.

In questo modo la piccola valle Calanca sembra in grado di suscitare un interesse internazionale che la fa diventare in qualche modo una «Calanca Town», come la chiama scherzosamente un amico artista.

Un significativo interesse Calanca Exibhit l’ha comunque suscitato ancor prima del suo inizio: l’immagine coordinata della manifestazione, creata dallo studio grafico di Sabina Oberholzer e Renato Tagli, è stata esposta durante una manifestazione speciale destinata alla grafica, un evento che si è tenuto negli scorsi mesi nella Repubblica popolare cinese.