I Frontaliers tirano le somme

Serata benefica speciale il 21 marzo prossimo, che conclude l’avventura di Frontaliers Disaster, il successo cinematografico e televisivo ticinese dello scorso anno
/ 18.03.2019
di Red.

Nel dicembre 2018 Rete Uno e Frontaliers hanno raccolto 361mila franchi con l’azione benefica «Ogni Centesimo Conta» a sostegno dei bambini maltrattati sul nostro territorio. I Frontaliers hanno contribuito aggiungendo al totale la quota RSI dei ricavi del Dvd messo in vendita nelle filiali Migros Ticino lo scorso dicembre. Rete Uno, insieme a Radio Ticino, ha fatto la parte del leone, organizzando una maratona radiofonica a Bellinzona, durante il periodo natalizio. Per ringraziare la popolazione della sua generosità, giovedì 21 marzo, a partire dalle 19.00, la RSI in collaborazione con Migros Ticino organizza all’Auditorio della Radio a Lugano-Besso uno spettacolo inedito dei Frontaliers, cui farà seguito l’annuncio di come sarà ridistribuito il denaro raccolto. A chiudere l’evento, uno standing dinner, curato dal Party Service di Migros Ticino.

L’entrata alla serata sarà gratuita e su invito, per tutta la famiglia.

L’importanza della serata (che in un certo senso suggella il momento conclusivo del progetto Frontaliers Disaster, campione di incassi nel nostro cantone) è tale da farci rivolgere alcune domande a Paolo Guglielmoni, a.k.a. Loris Bernasconi. Con lui dunque abbiamo cercato di tirare un bilancio, scherzoso, dell’esperienza. 

Paolo Guglielmoni, i Frontaliers sono un’operazione fondamentalmente umoristica ma a ben vedere il lavoro per metterli in scena è molto serio. Lei e Fabio Sala, dopo tanti anni, riuscite ancora a divertirvi? Non soffrite ancora di indigestione da personaggio?
I personaggi, come ha dimostrato il successo di Frontaliers Disaster nei cinema ticinesi, possono ancora dare molto. Per dirla meglio, Bussenghi può ancora migliorare Bernasconi e viceversa. Chi vedrà il nostro nuovo spettacolo a Besso o su rsi.ch/live-streaming, giovedì 21 marzo, potrà rendersene conto. Vi aspettiamo.

Tra i molti sketch che voi avete creato nel corso degli anni per Rete Tre, i Frontaliers hanno avuto un successo indubbio, dovuto a vari fattori. Ma se poteste, a quali altri personaggi fareste fare carriera? In altre parole: Netflix arriva e vi chiede di programmare una serie televisiva: chi scegliereste come nuovo eroe umoristico?
Sicuramente Duilio Gianinella, agente Polcant.

E se vi dessero la possibilità di accogliere un attore/attrice famosi in una prossima puntata della saga Bussenghi-Bernasconi, con chi le piacerebbe arricchire il cast dei Frontaliers?
Per quello siamo già a posto, grazie all’entrata in scena di Barbara Buracchio, l’attrice che interpreta la fidanzata del Loris, e nel frattempo diventata la di lui moglie! Barbara avrà un ruolo da protagonista nello spettacolo di giovedì 21 marzo alla radio. Un motivo in più per partecipare.

Domanda curiosa: se vi proponessero di realizzare il remake di un film famoso, cosa scegliereste tra: Non ci resta che piangere, I predatori dell’Arca perduta, un film a caso tra quelli di James Bond, La Palmira?
Non vorrei offendere i colleghi della Palmira ma la risposta è immediata: Non ci resta che piangere!

Un sogno da realizzare. Cosa sceglie tra: Frontaliers sullo schermo del Festival di Locarno; voi due chiamati a distribuire i premi alla notte degli Oscar; una telefonata di Checco Zalone che vi chiede di scrivergli un paio di battute per il suo prossimo film.
Da ticinese, non posso che rispondere «i Frontaliers sotto le stelle di Piazza Grande a Locarno». Però è un volo con la fantasia, restiamo umili (ride).

Come si usa in quest’epoca, così attenta ai valori della cucina e ai gusti dei Vips, può dirci qual è la ricetta preferita dei Frontaliers?
Un bel panino al salame. O meglio, un bel sandwich al salame.