Il nuovo comitato di direzione di Migros Ticino. Da sin.: Mattia Keller,  direttore e resp. dipartimento finanze ad interim; Peter Schiesser, caporedattore «Azione»; Jean-Marc Bassani, resp. dipartimento vendita; Pierfranco Chiappini, resp. dipartimento logistica e tecnica; Rosy Croce, resp. dipartimento risorse umane; Daniele Bassetti, resp. dipartimento marketing e sponsoring. (Fotomiller)


Avvicendamento alla testa di Migros Ticino

Mattia Keller assume la carica di direttore dal 1. dicembre, sostituisce Lorenzo Emma giunto all’età di pensionamento – L’occasione per un’intervista di bilancio e di prospettive
/ 06.12.2021
di Peter Schiesser

Lorenzo Emma, dopo quasi vent’anni alla testa di Migros Ticino con quali sentimenti lasci la cooperativa?
Migros Ticino è una gran bella azienda, fare il direttore è appassionante ed ho la fortuna di avere dei colleghi con i quali è un vero piacere lavorare: per questo motivo, non lo nascondo, stento un po’ a «staccare». D’altra parte, faccio questo lavoro da 19 anni; sono tanti, è tempo di «passare la palla». Inoltre, mi stimola l’idea di fare qualche cosa di nuovo nei prossimi anni.

Come sei giunto alla Migros? Avevi un percorso professionale distante dal commercio al dettaglio.
Ho studiato al Politecnico di Zurigo e per oltre vent’anni ho lavorato oltre Gottardo come ingegnere in diverse aziende industriali quotate in borsa attive a livello internazionale. Fino al 2002 non avrei mai immaginato di lavorare per Migros nel commercio al dettaglio. Ho accettato questo impiego perché era un’opportunità per tornare in Ticino …. senza pensare che mi ci sarei appassionato al punto di rimanerci fino al pensionamento!

Migros esiste dal 1925, è sempre lei, però in certe cose cambia con il tempo.
Migros era ed è tuttora una federazione di cooperative con un’organizzazione decentralizzata che ricorda quella della Svizzera ed i suoi cantoni con le loro autonomie. In questi vent’anni la collaborazione tra le cooperative si è però intensificata, con l’obiettivo di sfruttare meglio le sinergie del gruppo (crescita ed efficienza). Sono stato membro del CdA della Federazione delle Cooperative Migros come rappresentante di Migros Ticino e in questa veste sono stato coinvolto in queste decisioni come pure nelle scelte strategiche del gruppo (sviluppo commercio online, nel campo della salute, ecc.), un compito che ha reso ancora più interessante il mio lavoro.

Si è evoluta anche Migros Ticino. Quantitativamente e qualitativamente.
Negli ultimi venti anni, Migros Ticino si è concentrata sul core business e cioè il commercio al dettaglio, la gastronomia, la formazione degli adulti e l’editoria, dando avvio al commercio online (con Smood) e sviluppando una rete di centri di Fitness (Activ Fitness). A livello di offerta ha sviluppato molto gli assortimenti a valore aggiunto (bio, sostenibile, vegano, ecc.) e penso che può vantarsi di essere (con i Nostrani del Ticino) il primo vero e più importante promotore del settore agroalimentare ticinese. Nel 2021 la cooperativa realizzerà lo stesso fatturato di 20 anni fa (ca. 500 milioni di franchi): in un mercato in flessione, è infatti riuscita a mantenere il fatturato e assicurare la redditività necessaria per finanziare gli investimenti (circa 1 Fr. di utile per ogni 100 Fr di incasso) e al tempo stesso ad aumentare il potere d’acquisto dei suoi collaboratori e diminuire i prezzi a favore dei suoi clienti. Ciò è stato possibile grazie all’apertura di numerosi nuovi punti di vendita e al drastico aumento dell’efficienza aziendale. Un risultato che si è potuto raggiungere solo grazie al grande impegno e alle capacità dei circa 1200 colleghi della cooperativa.

È cambiato anche il contesto, il mondo del commercio al dettaglio è un altro, più difficile
Confermo, il mercato è molto più difficile di quando sono arrivato. In particolare, dal 2008, e cioè da quando il franco svizzero si è apprezzato ed è esploso il turismo degli acquisti, inoltre sono arrivati nuovi concorrenti internazionali che hanno aperto numerosi nuovi punti di vendita e il commercio online ha cominciato a diventare importante. Più di recente ha contribuito negativamente lo sviluppo demografico, inizialmente con una stagnazione e poi con un preoccupante calo della popolazione.

Un mercato che da due anni è influenzato dalla pandemia.
La pandemia ha avuto un forte impatto, molto diverso (positivo/negativo) a seconda dei settori. Sono cambiate le abitudini, i comportamenti e gli interessi della popolazione. La pandemia è ancora in corso ed è difficile dire quali di questi cambiamenti sono destinati a rimanere. Il turismo degli acquisti è in parte ripreso, la frequentazione dei ristoranti lo è sempre di più. L’home office è parzialmente rimasto, la forte progressione del commercio online è destinata a rimanere. I meno giovani che fino al lockdown avevano esitato ad acquistare online, hanno infatti scoperto questo canale di approvvigionamento e continuano ad usarlo. Sono convinto che il commercio online è destinato a crescere ancora ma anche a integrarsi sempre di più con quello stazionario, senza però soppiantarlo: nei negozi non ci si va solo per acquistare merci, come non si va al ristorante solo per cibarsi, ma anche per uscire di casa, vedere gente, socializzare e vivere emozioni.

Mattia Keller, vieni da un mondo diverso da quello di Migros, hai esperienze nel settore della logistica, sei stato direttore della catena di farmacie Amavita: che cosa porti con te?
Porto con me una considerevole esperienza di conduzione d’impresa, in Ticino e in Svizzera interna. Ma soprattutto una grande attenzione per i bisogni del cliente e per la rete di vendita, che sono entrambi decisivi per fare un buon lavoro. Per finire sono felicissimo di tornare in Ticino dopo tanti anni di lavoro Oltralpe, poiché so che lavorerò non solo per Migros, ma anche per il mio cantone. Infatti la nostra Cooperativa riveste un importante ruolo regionale, p.es. in qualità di datore di lavoro e partner dell’economia locale.

Come vedi Migros e Migros Ticino?
L’universo Migros è notevole e molto ricco. Ogni giorno imparo molto dalle colleghe e dai colleghi che mi circondano e sono affascinato dalla grande professionalità e competenza presenti in azienda. Forte della cultura e della storia aziendale Migros affronta i grandi temi dell’efficienza, dell’innovazione e dell’online, per fare fronte alla concorrenza, che non manca. Migros Ticino invece è la dimensione regionale del gigante arancione. L’attenzione di Migros Ticino per il nostro territorio, per il personale e per i prodotti ticinesi è palpabile e questo mi piace molto. L’azienda è solida e è stata condotta con grande maestria da Lorenzo Emma, che ringrazio di cuore. Dunque, tutto fa ben sperare per il futuro, anche se le sfide non mancano.

Nel mondo del commercio al dettaglio ci sono concorrenti agguerriti, senza dimenticare il turismo degli acquisti: una grande sfida. Con quale spirito la affronti?
La concorrenza c’è e ci stimola a fare meglio, ogni giorno, ma la affronto con serenità poiché so di avere una buona rete di vendita e un team forte al mio fianco. Certo è che il commercio al dettaglio ticinese è sottoposto come poche altre regioni svizzere a una concorrenza particolarmente agguerrita e differenziata, nazionale e internazionale. Il lockdown ci ha regalato un’opportunità irripetibile: abbiamo potuto farci conoscere anche da coloro che frequentavano esclusivamente o prevalentemente i supermercati di oltre frontiera. Oggi, con le dogane di nuovo aperte, una parte dei clienti che non ci conosceva ha capito che i prodotti di Migros sono buoni, altamente concorrenziali, spesso a chilometro zero e facilmente accessibili. Possiamo guardare al futuro con fiducia e dobbiamo mantenere lo slancio acquisito.

Migros Ticino ha una lunga tradizione, è stata la prima cooperativa Migros, da Charles Hochstrasser, suo fondatore, poi suo figlio Ulrico, quindi Lorenzo Emma – tre direttori in 88 anni di esistenza. Un’eredità di peso: con quali sentimenti e con quale atteggiamento la affronti?
Il sentimento che prevale è la gratitudine, poiché il successo di Migros è stato costruito grazie all’apporto di tutto il personale, condotto dalle sapienti mani dei miei predecessori. Sono però consapevole che ogni direttore apre un nuovo capitolo nella storia di una azienda, che va scritto con impegno e umiltà, ma sempre con il supporto di tutti i collaboratori, perché le sfide si vincono assieme e si vincono nei punti vendita, dove Migros ha sempre saputo offrire il miglior rapporto qualità/prezzo del mercato.

Sei da poco nella comunità Migros: che impressione ti sei fatto, di Migros e di Migros Ticino?
Il modo di funzionare «democratico» di Migros in generale, l’attenzione per il sociale e la cultura, così come le fantastiche condizioni di lavoro a disposizione del personale mi hanno impressionato. Migros è una realtà che non ha eguali. Sono da poco di ritorno da un giro conoscitivo nelle altre cooperative Migros, nei siti di produzione industriale e nella sede della Federazione delle cooperative Migros a Zurigo. Ho potuto apprezzare e toccare con mano la cultura aziendale di Migros: aperta, innovatrice e disponibile ad aiutarsi a vicenda.

Lorenzo Emma, torniamo a te: che cosa farai dal 1. dicembre? Dubito che resterai con le mani in mano.
A breve prevedo di staccare e viaggiare un po’. Poi prevedo di dedicare un po’ di tempo al volontariato (sono presidente della Fondazione la Fonte) e rimanere però part time attivo nel mondo del lavoro… se a qualcuno interessano le mie capacità e la mia esperienza….

Mattia Keller, emozionato di assumere questa nuova carica?
Molto, ma l’intenso programma di introduzione mi ha tenuto occupato, per fortuna.

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Il nuovo direttore
Mattia Keller, 47 anni, è nato e cresciuto in Ticino, ha una formazione da economista e ha maturato un’importante esperienza a livello di direzione d’azienda nel Cantone e oltre Gottardo. Entra in carica dopo aver seguito un programma d’introduzione in azienda e presso altre imprese della Comunità Migros in Svizzera.

L’Amministrazione di Migros Ticino è dunque molto lieta di annunciare che la posizione chiave del direttore continuerà a essere ricoperta da un dirigente ticinese competente e qualificato: una soluzione ideale per assicurare la continuità nella gestione operativa e nello sviluppo dell’azienda, che pone le basi per garantire alla Cooperativa regionale Migros Ticino un presente stabile e un futuro sereno.