Thomas Pentsy è analista di mercato presso la Banca Migros


L’oro ha perso il suo splendore

La consulenza della Banca Migros
/ 12.04.2021
di Thomas Pentsy

Non tutte le classi di asset hanno reagito positivamente ai progressi compiuti nell’affrontare la pandemia dovuta al coronavirus e alle prospettive economiche in via di miglioramento. A differenza dei metalli industriali, l’oro ha perso il suo splendore come investimento sicuro. Ciò si riflette nella domanda del mercato proveniente dal settore degli investimenti. Dopo la svolta nei vaccini, gli ETF sull’oro hanno registrato deflussi in tre dei quattro mesi tra novembre e febbraio. Nel solo mese di febbraio sono defluiti 4,6 miliardi di dollari.

Anche se le restrizioni legate al coronavirus continuano a pesare sull’economia, la politica monetaria ultraespansiva delle banche centrali insieme agli immensi pacchetti fiscali sta mantenendo la congiuntura mondiale sulla strada della ripresa. Sulla scia di ulteriori progressi nell’ambito delle vaccinazioni e dell’allentamento delle restrizioni, il pacchetto di stimoli ancora una volta enorme dovrebbe fornire nuovi impulsi all’economia, in primo luogo negli Stati Uniti. In previsione di una forte ripresa economica, i rendimenti obbligazionari a lungo termine sono quindi aumentati, in particolar modo negli Stati Uniti. In combinazione con il rafforzamento del dollaro, questo sta esercitando pressioni sul prezzo dell’oro. 

Non ci attendiamo alcuna spinta inflazionistica destabilizzante a lungo termine e, di conseguenza, nessuna inversione di tendenza verso tassi d’interesse in forte aumento. La crescita dei tassi reali limiterà il potenziale di rialzo dell’oro. Tuttavia, visti gli alti livelli di debito pubblico, le banche centrali non hanno fretta di aumentare i tassi d’interesse. È probabile che mantengano la loro posizione espansiva fino a quando la pandemia da Covid-19 non sarà stabilmente sotto controllo. I venti contrari del dollaro si stanno rafforzando sensibilmente, considerati i deficit gemelli degli Stati Uniti. L’aumento della domanda di oro da parte dell’industria gioielliera dovrebbe fornire un sostegno a partire dalla seconda metà dell’anno.

Tuttavia, tenendo conto della correzione dei prezzi e del nostro scenario di base aggiustato per i titoli di Stato USA decennali, stiamo abbassando leggermente le nostre previsioni sull’oro. Vediamo l’oro in una fase di consolidamento e ci aspettiamo un prezzo per oncia di 1750 dollari a dodici mesi.