Fiorisce il calicanto d'estate

Mondoverde - Un magnifico fiore rosso porpora che profuma di fragola e banana
/ 02.09.2019
di Anita Negretti

Per alcuni strani motivi, a volte capita che alcune piante vengano chiamate con un nome errato, creando poi confusione al momento dell’acquisto. È il caso di Calycanthus floridus (calicanto d’estate), un arbusto deciduo di origine americana, che non ha alcun legame con il calicanto d’inverno, il cui nome corretto è Chimonanthus praecox.

La caratteristica principale del calicanto estivo, arbusto che raggiunge i tre metri di altezza (ma con una crescita lenta), è legata al profumo intenso che emana soprattutto al tramonto grazie ai suoi fiori rosso porpora, la cui fragranza ricorda l’aroma della fragola e della banana.

Anche le foglie, se spezzettate, e la corteccia, se strofinata, odorano di chiodi di garofano e canfora. Le foglie sono di dimensioni medio-grandi, con forma ovale e acuminata; ad accompagnarle sono splendidi fiori dai petali nastriformi che sbocciano tra luglio e agosto.

Il Calycanthus floridus predilige posizioni in pieno sole, con terreno drenato e ricco di concime, indispensabile per avere una fioritura abbondante. In autunno produce i frutti, che si presentano come delle capsule secche e lunghe 7-8 centimetri, contenenti i semi.

Se disponete di spazio in giardino, è consigliabile accompagnare il calicanto estivo ad altri arbusti, come biancospino, filadelfo e kolkwitzia, oppure si possono creare delle siepi miste con forsythia, eleagno e nocciolo.

Se preferite invece ospitare un singolo esemplare, vi consiglio di piantarlo in una zona dove si è soliti soffermarsi, come vicino a un gazebo o all’ingresso di casa per poter godere del profumo intenso dei suoi fiori.

Per avere piante in grado di fiorire l’anno stesso della messa a dimora, acquistatele di almeno tre-quattro anni di vita, mentre se non avete fretta potete seminarli o moltiplicarli per via pollinifera. La semina consiste nel riempire una cassetta con torba e sabbia in parti uguali nel mese di giugno.

I semi andranno messi in acqua leggermente tiepida per una notte intera e questo processo aiuta fortemente la germinazione. I semi devono essere interrati solo per due-tre centimetri di profondità e coperti con un velo di sabbia. La cassetta andrà posta in un luogo a mezz’ombra e innaffiata quotidianamente; in quattro-cinque settimane otterrete delle piantine alte fino a dieci centimetri, che andranno poi trapiantate in singoli vasetti.

L’altra tecnica di moltiplicazione prevede invece, a inizio primavera o in tardo autunno, di strappare i polloni basali con le loro radici. Si devono tagliare a circa trenta centimetri di lunghezza e si interreranno in vasi con terriccio e perlite tenuti sempre umidi finché non compariranno le prime foglioline.