Nuove nomine

L’assemblea dei delegati ha eletto, in una votazione tenuta per corrispondenza a causa della situazione legata alla pandemia, i nuovi membri del Consiglio di amministrazione della FMC. A far parte del gruppo di 23 dirigenti entreranno dal prossimo 1. luglio la responsabile di Microsoft Svizzera Marianne Janik, il capo delle finanze della Intersport Martin Künzi, Christoph Tonini, che dal 30 giugno lascerà il suo ruolo di CEO del TX-Group, Hubert Weber, ex capo della Mondelez Europe e Cornelia Ritz Bossicard, fondatrice dell’Agenzia nel settore della Corporate Governance 2bridge AG. Nel corso dell’assemblea, tenuta in forma telematica, sono stati inoltre approvati la relazione annuale e il conto annuale 2019 della Federazione delle cooperative Migros.


«La Migros rimane unica!»

Intervista - A colloquio con Ursula Nold, riconfermata nella carica di Presidente del Consiglio d’amministrazione della Federazione delle cooperative Migros
/ 15.06.2020
di Dani Sidler*

Signora Nold, come ha vissuto personalmente il periodo di lockdown?
Come per la maggior parte delle persone, anch’io e la mia famiglia abbiamo avuto bisogno di tempo per abituarci all’improvvisa sospensione della vita pubblica. È stato complicato confrontarsi con la nuova situazione di incertezza. Di colpo, ci si è ritrovati con la scuola e il posto di lavoro a casa.

Come si è organizzata in questa situazione insolita?
Abbiamo dovuto riorganizzarci per l’istruzione e il lavoro a domicilio e adattarci al fatto di stare più a lungo assieme durante la giornata. Contemporaneamente, abbiamo trascorso molto più tempo tra di noi in famiglia e l’abbiamo anche molto apprezzato. Ad esempio, abbiamo giocato di più a carte e scoperto il gioco di società Brandy Dog.

E cosa ha significato il blocco per il suo lavoro alla Migros?
Sono state settimane molto intense per tutti! Migros ha dovuto chiudere tutti i negozi specializzati, i centri fitness, le scuole club, i ristoranti e i reparti non alimentari, mentre contemporaneamente la domanda di generi alimentari e dei negozi online è letteralmente esplosa. La nostra missione è stata quella di approvvigionare la popolazione svizzera con cibo e merci di prima necessità. Migliaia di nostri collaboratori si sono ritrovati senza lavoro dalla sera alla mattina, mentre molti altri hanno dovuto fornire una mole di prestazioni straordinaria. Mi riferisco soprattutto ai collaboratori impiegati sul fronte delle vendite, nelle industrie, nella logistica o negli studi medici di Medbase. Queste sfide caratterizzavano il mio lavoro quotidiano ed erano il tema di ogni incontro e riunione. Naturalmente, al contempo proseguiva anche il lavoro strategico.

Questa crisi ha messo a soqquadro molte cose. La Migros ha reagito adeguatamente?
Sì, la dirigenza e i collaboratori hanno fornito un buon lavoro durante la crisi. Ne vado molto fiera. Mi ha colpito pure la grande solidarietà. In poco tempo, siamo stati capaci di trovare delle soluzioni concordate, ad esempio per i nostri affittuari o per premiare quei collaboratori cui è stato richiesto un impegno particolare.

Migros è un grande gruppo imprenditoriale. Come avete fatto a reagire con sufficiente rapidità?
La reazione è stata molto rapida ed efficiente, come ad esempio dimostra la riattivazione in brevissimo tempo di «Amigos», il nostro programma di aiuto al vicinato in collaborazione con Pro Senectute. Ho potuto constatarlo personalmente quando, durante i giorni di Pasqua, ho consegnato io stessa tre ordini a persone del gruppo a rischio. Ha reagito rapidamente anche LeShop, allestendo in poche settimane due magazzini supplementare per le merci da consegnare. Contemporaneamente, i collaboratori dei negozi specializzati o della gastronomia Migros sono stati trasferiti rapidamente e senza complicazioni ad altri compiti in altri reparti. Per questa flessibilità e per l’enorme impegno dimostrato ringrazio di cuore tutti i collaboratori.

Cos’altro l’ha colpita?
In primo luogo che le nostre aziende industriali abbiano reagito all’accresciuta domanda in modo straordinariamente flessibile. È stato un grosso vantaggio. Ad esempio, in poco tempo siamo riusciti ad aumentare considerevolmente la produzione di pasta o a fabbricare in proprio le sostanze disinfettanti. Mi ha colpito anche la grande comprensione e la pazienza dimostrata dai nostri clienti se uno scaffale era temporaneamente vuoto a causa della grande richiesta, se a volte dovevano attendere a lungo per una consegna online o se dovevano mettersi in coda davanti alle filiali. Grazie alla buona collaborazione di tutti siamo riusciti ad adempiere con successo al nostro mandato di approvvigionamento e alla responsabilità nei confronti dei collaboratori, dei partner commerciali e della popolazione.

Com’è cambiata la Migros durante la crisi?
Durante questa crisi, che non è ancora finita, abbiamo fatto esperienze importanti. Tuttavia, le conseguenze a lungo termine e il loro significato per la Migros non sono ancora valutabili con precisione. Quello che però possiamo dire sin d’ora è che il commercio online crescerà notevolmente e in modo stabile. In questo periodo molte persone hanno scoperto quanto è comodo fare la spesa su Internet e non si lasceranno più scappare questa opportunità. Ciò avrà ripercussioni durature anche sulla Migros e accelererà ulteriormente il passaggio dal commercio statico a quello online. E dimostra che con i nostri investimenti nel commercio online avevamo ragione.

In quali settori la Migros continua ad avere difficoltà?
Al momento gli affari della nostra compagnia di viaggi Hotelplan sono praticamente crollati e purtroppo non si riprenderanno tanto presto. Anche il settore gastronomico si sta riprendendo solo lentamente. Sono però fiduciosa per il Gruppo Migros nel suo complesso. La crisi dimostra anche che abbiamo preso le decisioni strategiche giuste concentrandoci sulle nostre attività principali.

Ma è sufficiente?
Migros svolge un ruolo trainante per l’approvvigionamento di base della popolazione non solo durante la crisi, ma in generale, e quindi ogni giorno, perché è sempre presente laddove è importante per i nostri clienti. Questi ne traggono vantaggio se la Migros si impegna per una maggiore sostenibilità, se rafforza le sue attività online e convenience store o se continua ad ampliare l’offerta nel settore della salute. E il tutto sempre con l’obiettivo di offrire prodotti e prestazioni di buona qualità a prezzi abbordabili.

All’inizio di giugno, lei è stata rieletta per un nuovo mandato come presidente del Consiglio d’amministrazione della Federazione delle cooperative Migros. Quali obiettivi si è posta per la Migros nei prossimi anni?
Oltre all’ulteriore espansione nel settore della salute e del commercio online, ci siamo posti l’obiettivo di rendere ancor più attrattivi gli allestimenti nei nostri negozi e di conseguenza di migliorare continuamente l’esperienza di fare acquisti. Per me personalmente è molto importante poter proporre alla nostra clientela servizi e prodotti di buona qualità a prezzi accessibili.

E il suo obiettivo tutto personale per la Migros?
Il Gruppo Migros è ben attrezzato per le sfide che verranno e poggia su basi solide. Il mio principale obiettivo è di guidare con coraggio e convinzione la trasformazione già avviata, al fine di garantire il successo e lo splendore della nostra azienda anche in futuro. La Migros resta unica e continuerà ad essere fortemente coinvolta nella società grazie alla sua natura solidale di cooperativa.

* Redattore di Migros Magazin