Quattro pianoforti e una chitarra
di Alessandro Zanoli

Pianisti jazz: torniamo a parlarne poiché, in un modo o nell’altro, sembrano i rappresentanti più nobili di questo splendido genere musicale. Chissà perché, in effetti, dai pianisti jazz ci si attende sempre un «qualcosa di più», come se per esprimere la loro bravura dovessero anche...

Cat Power, la rinascita di una diva dai mille volti
di Muriel Del Don

Difficile per non dire impossibile separare il personaggio (Cat Power) dalla persona (all’anagrafe Chan Marshall) tanto le due entità s’influenzano (nel bene e nel male), si nutrono e s’intrecciano reciprocamente. Ma in fondo, ha senso tentare una tale manovra trattandosi di...

Il mio Beethoven, se vi piace
di Enrico Parola

Da Maisky a Gringolts (la scorsa stagione), da Sol Gabetta (che chiuderà la nuova il 1. giugno) alla Buniatishvili, sono tante le stelle che illuminano i concerti dell’Orchestra della Svizzera Italiana. Ma a destare scalpore è stato Evgenij Kissin: saperlo solista, questo giovedì,...

Fiumani, un uomo senza eredi
di Zeno Gabaglio

Il settimo tra i più importanti album italiani di sempre. Basterebbe questo riferimento alla celebre classifica stilata da «Rolling Stone» per soppesare l’importanza di quel Siberia che il gruppo fiorentino Diaframma licenziò nel lontano (ma musicalmente vicinissimo)...

Come ai vecchi tempi
di Enrico Parola

«Mi piace suonare con gli amici, mi aiutano a vincere le paure, a ritrovare la gioia di fare musica: la solitudine del pianista è terribile». Ci vuole forse più coraggio che sincerità per confessarlo, quando si è la più grande pianista al mondo e una delle più grandi della storia....

Ma la critica musicale serve davvero a qualcosa?
di Zeno Gabaglio

«Dalla lettura dei quotidiani italiani, inglesi, tedeschi e francesi dell’Ottocento emerge chiaramente un’attenzione forte nei confronti delle novità musicali e operistiche del tempo, con discussioni dai toni accesi e a volte apertamente polemici, con schieramenti e prese di...

Christine, quarant’anni più tardi
di Benedicta Froelich

Nell’ambito della cultura popolare, esistono casi in cui quello che il geniale psicoanalista svizzero Carl Gustav Jung chiamava «inconscio collettivo» sembra operare in maniera misteriosa e, per noi, spesso imperscrutabile. Non c’è altro modo di spiegare il curioso fenomeno...

Cantare Violetta alla Scala e non morire
di Enrico Parola

Alta, bionda, tedesca: essendo una diva assoluta della lirica mondiale vien spontaneo figurarsela come un’algida valchiria, discesa dall’inaccessibile Valhalla wagneriano per soggiogare i melomani dei cinque continenti. Ma bastano poche frasi per capire che il mondo di Diana...