Sinai, terra di coltura del terrorismo
di Marcella Emiliani

Per la stampa israeliana si è trattato dell’«11 settembre dell’Egitto». Di certo l’attentato terroristico alla moschea al-Rawda nel villaggio di Bir al-Abed del 24 novembre scorso è stato il peggior massacro mai compiuto in Egitto: 305 morti, tra cui 27 bambini, e 128 feriti. Nella...

Non è un attentato religioso
di Costanza Spocci

Un’esplosione e ripetute raffiche di kalashikov hanno segnato l’attacco terroristico più mortale della storia dell’Egitto. Nella moschea sufi di al-Radwa, a Bir al-Abed nel Nord Sinai, lo scorso 24 novembre 305 delle persone raccolte in moschea per la preghiera del venerdì sono morte...

Cash russo per Maduro
di Angela Nocioni

La militarizzazione della dirigenza politica del Venezuela è ormai completa. Il presidente Nicolás Maduro, non appartenente alla casta militare (è un ex autista della Metro di Caracas) e anche per questo guardato con diffidenza dai generalissimi venezuelani, ha nominato Manuel...

A Srebrenica fu genocidio
di Roberta Arnold

«Ubi iudicia deficiunt incipit bellum»: questa è la frase incisa sulla facciata della Corte Suprema dell’Aja. La leggo alla vigilia del processo in appello contro Jadranko Prlic ed altri per crimini di guerra e contro l’umanità, mentre mi trovo sul tram che, passando dalla Corte...

Un matrimonio per non pensare al divorzio
di Cristina Marconi

La Brexit e la coppia Harry-Meghan sono nate nello stesso periodo, settimana più settimana meno: 23 giugno 2016 la prima e, si dice, il 4 luglio dello stesso anno la seconda. Ma questi diciotto mesi sono stati usati in maniera molto diversa dai protagonisti delle due vicende, e se il...

Oggi in Spagna domani chissà
di Lucio Caracciolo

Il 21 dicembre si svolgono in Catalogna le elezioni regionali destinate a varare il nuovo parlamento e quindi la Generalitat, ovvero il governo della più importante comunità autonoma della Spagna, centrata su Barcellona. Il voto non potrebbe avvenire in condizioni peggiori. Il...

Le spine del nuovo viaggio
di Giorgio Bernardelli

Il Myanmar, nel mirino della comunità internazionale per la durissima repressione nello Stato di Rakhine e il drammatico esodo dei profughi Rohingya. E poi il vicino Bangladesh, che mette insieme radicalismo islamico, emergenza climatica e lavoro in condizioni di semi-schiavitù, tre...

Balochistan, l’altro Tibet dimenticato
di Francesca Marino

Sei uomini circondano la famiglia all’aeroporto: marito, moglie e due bambini, di quattro e di sette anni. I quattro vengono portati in un ufficio nelle vicinanze, dove all’uomo viene notificato un documento in una lingua che non conosce, e gli viene chiesto di firmare. Di chiamare...