Quaderno a quadretti

Le nuove povertà/27
di Lidia Ravera

Tornato nella sua stanza, quando fu di nuovo disteso sul suo letto, Von Arnim non riprese a leggere. Neppure l’ennesimo ripasso della Ricerca del tempo perduto, quella furia rallentata dai dettagli con cui, ormai da mesi, animava le sue notti insonni poteva gareggiare con...

Voti d'aria, home page rubrica

La scialba semplicità del calendario
di Paolo Di Stefano

È l’anno di Beppe Fenoglio (6–), di Pier Paolo Pasolini (5½), di Giorgio Manganelli (5+), di Luigi Meneghello (5½), di Luciano Bianciardi (5+), tutti scrittori nati nel 1922, come Jack Kerouac (5–), Kurt Vonnegut (6–) e José Saramago (5½). Nascevano questi grandiosi narratori e il 27...

Un mondo storto

Il futuro? Mah!
di Ermanno Cavazzoni

Il futuro: lo potessimo indovinare! Non so immaginare un metodo minimamente sicuro. Eppure ci hanno sempre provato. Nell’antichità si traevano auspici dal volo degli uccelli, dalle viscere degli animali, dai sogni, da vecchie signore specializzate nel predire, le cui parole però...

In fin della fiera

Cercasi & Vendesi
di Bruno Gambarotta

Superato il giorno di Natale, la mia agenda offre una bella distesa di pagine bianche: non ci sono più scuse per mettere ordine nel caos del mio studio. Salta fuori un taccuino prezioso, testimone di una lontana esperienza, frutto di un’inchiesta su un fenomeno editoriale di...

Quaderno a quadretti

Le nuove povertà/26
di Lidia Ravera

Mentre si affacciava nel buio di quel corridoio troppo lungo, Betta provò a sentirsi magnanima, come facilmente si sentiva quando si sporgeva verso vite molto più corte della sua o molto più lunghe.Non ci riuscì, non con la leggerezza che avrebbe voluto. Pensò che non aveva senso...

A video spento

Elogio della creatività
di Aldo Grasso

«Quelli che creano sono duri di cuore».Friedrich Nietzsche Parole per incuriosire la lettura di un libro: «A un certo punto del secolo scorso si è sentita risuonare una parola rotonda ed espressiva: ”creatività“. I discorsi sulla creatività si sono presto infittiti e allargati a...

Xenia, home page rubrica

I miei doni
di Melania Mazzucco

Nel mondo classico agli ospiti in procinto di partire i padroni di casa offrivano doni. I romani li chiamavano xenia. Marziale, che ne propose la versione letteraria in sapidi epigrammi, ci insegna che erano alimentari: lenticchie, orzo, grano, biete, lattuga, rape, porri, asparagi e...

In fin della fiera

Un carnivoro tra vegani e vegetariani
di Bruno Gambarotta

Avevo voglia di visitare il «Vegfestival», un grazioso villaggio nato per illustrare i tanti vantaggi del mangiare vegetariano. Mi frenava il timore che qualcuno, riconoscendomi, lanciasse l’allarme, indicandomi: «C’è un cadaveriano tra di noi! Ha cantato le lodi del bollito misto!...

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