Perché non giochiamo al rap?
di Tommaso Naccari

Un concetto che in Italia fatica a farsi spazio, è quello del «rap game». Non il concetto di «rap», in solitaria, quello è ovunque, dalle playlist di Spotify ad Amici, passando per le pubblicità del Kinder Merendero e simili. Ma quello di «stupido gioco del rap», un genere in cui la...

Offenbach e l’irriverenza
di Giovanni Gavazzeni

Jacques Offenbach (1819-80) è sinonimo di operetta francese. Il padre di questo genere speciale nacque duecento anni fa a Colonia, da dove si trasferì a Parigi all’età di 14 anni. Senza un soldo in tasca, per sbarcare il lunario, si fece largo come violoncellista virtuoso, sfruttando...

La famiglia del faro al giro di boa
di Benedicta Froelich

Come ogni appassionato di musica anglosassone ricorderà, a metà degli anni ’90, proprio in piena esplosione britpop, la scena «made in UK» ha vissuto un momento di grazia in cui – accanto agli esperimenti a cavallo tra surrealismo e rock rabbioso di formazioni allora sulla cresta...

Una corsa contro il tempo
di Zeno Gabaglio

Per la Fonoteca nazionale di Lugano si sono da poco conclusi tre anni di instancabile lavoro per sottrarre al disfacimento del tempo 13’000 facciate di disco dai contenuti unici e quindi culturalmente inestimabili. Un evento da salutare con soddisfazione, e forse anche con un po’ di...

Un furgoncino per due
di Sabrina Faller

Per la nona volta dalla sua nascita nel 1876 il Festival di Bayreuth allestisce una produzione di Tannhäuser, opera dell’ancor giovane Wagner, andata in scena a Dresda nel 1845. Gli anni di Dresda, gli anni del sogno rivoluzionario, della frequentazione con Bakunin meravigliosamente...

Il rap, musica del presente
di Tommaso Naccari

L’estate sta entrando nel suo vivo e per i meno fortunati di voi che leggete, il periodo così definito «da ombrellone» è ancora un miraggio. Tra le varie attività, appunto, «da ombrellone», c’è da sempre quella della lettura. Non esiste quotidiano, settimanale, magazine online e chi...

Presunzioni d’avanguardia
di Benedicta Froelich

Sebbene non molti tra i fan più affezionati siano disposti ad ammetterlo, è innegabile come l’attuale influenza artistica dei Radiohead – l’eccitante rock band «alternativa» a lungo considerata l’esperimento musicale forse più intrigante offerto dalla scena inglese degli anni 90 –...

Billie Holiday, Lady Day
di Enza Di Santo

La sua influenza nel panorama musicale, il suo jazz, il suo blues, non hanno paragoni, perché Billie Holiday non cantava mai due volte un brano allo stesso modo, perché considerava la sua voce alla stregua di uno strumento a fiato, perché ogni singola parola, era attraversata da un...

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