Urge una riflessione
di Daniele Bernardi

Tra le pagine di Eclairer l’obscur – Entretiens avec Gabrielle ed Alfred Dufour (L’Age d’Homme, 1986) Jeanne Hersch riporta un ricordo preciso, risalente all’epoca del suo viaggio in Germania nel 1933. La filosofa, allora poco più che ventenne, dopo un soggiorno di alcuni mesi in...

«Sento Beethoven fisicamente»
di Enrico Parola

Il 27 gennaio è il compleanno di Mozart: «Come diceva il grande pianista Arthur Schnabel, un autore troppo facile da suonare per i bambini e troppo difficile per i grandi»; Andras Schiff lo ribadisce convinto e soprattutto consapevole: il maestro magiaro, 63 anni compiuti a dicembre,...

Ricordo di Tullio De Mauro
di Manuel Rossello

Ripercorrere la figura di Tullio De Mauro, l’insigne linguista da poco scomparso, significa seguire le linee di una carriera di studioso che oltre alla linguistica ha toccato i campi della lessicografia, dell’insegnamento universitario, dell’impegno di governo come ministro della...

Il tempo vuoto che vuoto non è
di Maria Bettetini

«Sempre caro mi fu quest’ermo colle». Il poeta manifesta amore per una collina e per la siepe che la sovrasta, chiudendo come un sipario lo sguardo sul panorama dell’entroterra marchigiano. Perché un Leopardi poco più che ventenne ha «caro» proprio ciò che sembra ostruire la vista,...

Palcoscenico napoletano
di Manuel Rossello

In uno dei più divertenti racconti di Giuseppe Marotta, avendo saputo che il camorrista insediatosi in casa sua è cardiopatico, l’oppresso padrone di casa afferra una pila di piatti e la lascia cadere in mezzo al salotto proprio mentre il prepotente è appisolato sulla sua poltrona....

«Puoi diventare tutto ciò che vuoi»
di Natascha Fioretti

Klara Obermüller, classe 1940 non se lo è fatto dire due volte e ha scelto di diventare giornalista. E lo ha fatto con grande determinazione e successo lavorando con testate autorevoli come la «Neue Zürcher Zeitung» e la «Frankfurter Allgemeine Zeitung» e a fianco di grandi nomi come...

Effetti collaterali
di Andrea Fazioli

Nei corridoi del vecchio liceo non si avvertiva l’odore del sangue, ma il professor Fedeli lo sentiva scorrere. Era un fiume di sangue. La violenza più efferata, la forza bruta, senza ritegno. Gli studenti non se ne accorgevano, perché alle loro orecchie le parole giungevano attutite...

Un canto più forte della miseria
di Enrico Parola

«Natale! Il giorno più bello della mia vita. Durante le prime ore del mattino gli avvenimenti della notte scorsa sembravano uno strano sogno, ma oggi, oggi implorano di essere raccontati. Non crederete mai a quello che sto per dirvi. Ascoltate. L’altra notte, mentre ero seduto nella...