Hai un cervello matematico?

Editoria - Tre libri per allenare e divertire la mente
/ 11.02.2019
di Loris Fedele

Di fronte a delle frasi che sentiamo spesso – tipo «io di matematica non ci capisco niente» oppure «in matematica sono uno zero» – gli autori del libro Zero Uno Infinito (Iacobelli Editore, 2018), Mario Fiorentini ed Ennio Peres, storcerebbero il naso e subito controbatterebbero. Infatti alla prima affermazione rispondono dicendo che recenti studi neurobiologici hanno dimostrato che il cosiddetto «bernoccolo della matematica», cioè la capacità innata di capirla, in realtà non esiste. Quindi non solo chi possiede una particolare predisposizione la può comprendere, ma chiunque abbia la volontà di sforzare la propria mente può arrivarci. Lo sforzo ci vuole, perché la matematica non si presta a essere appresa in maniera semplificata. È così e basta.

Per questo va insegnata bene privilegiando, accanto all’apprendimento mnemonico delle regole, l’incentivo al ragionamento. Quanto a «essere uno zero», anche se qui si tratta di un modo di dire, dal punto di vista matematico potrebbe acquistare un valore importante. Il libro dedica un capitolo per ogni numero da 0 a 10. Quindi c’è anche un capitolo zero, e non a caso. Arrivato dall’Oriente, lo zero fu da noi considerato un vero numero solo dal dodicesimo secolo, assumendo poi un ruolo fondamentale in tutti i calcoli. I matematici medioevali fecero fatica ad accettare l’idea di dare un valore concreto a qualcosa che rappresentava il nulla, ma la scelta risultò pagante. Infatti, dopo aver introdotto il concetto di zero come numero è stato possibile allargare l’ideazione numerica. Nell’ampio «Glossariotto», riportato in coda ai capitoli, sono spiegate tutte le varie entità caratterizzanti i numeri. È una parte nozionistica, ma fondamentale per aiutare nella comprensione il lettore non esperto. Il libro richiede almeno conoscenze aritmetiche e algebriche di base, oltre a quello sforzo mentale ricordato all’inizio. Per gli autori è «un divertimento per la mente», di certo è una nutrita raccolta di curiosità matematiche e uno spunto per chi voglia approfondire le potenzialità degli strumenti matematici che tutti possono avere a disposizione. Un’annotazione non da poco, che aggiunge curiosità alla curiosità.

Mario Fiorentini, matematico romano, già professore ordinario di geometria all’Università di Ferrara, ha pubblicato questo suo libro nel novembre 2018, mese del suo centesimo compleanno. La sua mente continua ad allenarla a dovere. L’autore che ha condiviso questa sua fatica è Ennio Peres, nato a Milano ma residente a Roma, matematico e professore di informatica. Peres da quasi 50 anni è «giocologo» di professione, una di quelle persone che inventano giochi di qualsiasi tipo, per i quali ha curato una cinquantina di libri di argomento ludico e divulgazione scientifica, oltre ad aver scritto già 175 «giochi di parole» per il nostro settimanale «Azione», con cui collabora da anni.

L’ultima sua fatica, pubblicata nel febbraio 2018, è un Corso di enigmistica – Tecniche e segreti per ideare e risolvere rebus, anagrammi, cruciverba e altri giochi di parole (Carocci editore, Roma 2018). Sei capitoli dedicati ad altrettanti temi, la cui materia principale è costituita da giochi linguistici, ovvero, come dice l’autore, da quella vasta famiglia di passatempi, di varia natura, che si basano sulla manipolazione del significato e dell’ortografia di parole e frasi. È in pratica un manuale per interessati – e sappiamo che gli appassionati di enigmistica sono tanti – che richiede una lettura attenta e concentrata. L’enigmistica, intesa come arte di comporre e di risolvere questioni ambigue e oscure, può dirsi nata con la storia dell’umanità. Nell’antichità gli enigmi potevano essere prove da superare, a volte con esiti drammatici. Oggi fortunatamente sono soltanto piacevoli strumenti per allenare la mente. Tornando alla matematica, sempre di Ennio Peres, è anche Matematica per comuni mortali (Salani, pp. 160). Una vasta raccolta di giochi interessanti e divertenti problemi, enigmi, paradossi, ecc., tratti in parte dalla vasta e variegata letteratura di Matematica ricreativa. Allo scopo di coinvolgere anche l’ampio pubblico citato all’inizio di coloro che si definiscono negati per la matematica, il materiale raccolto è esposto in forma chiara e scorrevole, ricorrendo solo a dei concetti matematici molto elementari. Ma il libro intende rivolgersi anche agli insegnanti interessati a integrare le proprie lezioni in maniera piacevole e ai genitori (illuminati) desiderosi di offrire uno stimolante doposcuola ai propri figli.