Dalla Casa Bianca agli schermi
di Mariarosa Mancuso

Barack Obama esce dalla Casa Bianca. E finisce sugli schermi. Piccoli, grandi e piccolissimi: tra le cose che son cambiate – non serve andare indietro di decenni, basta ripensare all’insediamento del primo presidente afroamericano – c’è il modo di guardare la televisione:...

Bruti e catapecchie
di Stefano Vassere

«Nessuno nel mondo accademico aveva mai visto – o anche solo sentito raccontare – un simile exploit. In appena cinque anni alla University of Pennsylvania (1953-1957), un dottorando di poco più di vent’anni si era impadronito di un’intera disciplina, la linguistica, ne aveva scosso...

Un viaggio di carta, parole, immagini e riflessioni
di Manuela Mazzi

Non me l’aspettavo. O forse un po’ sì, quantomeno potevo immaginarmelo. Alla ricerca di don Chisciotte. Un viaggio nella Mancia dei nostri collaboratori Claudio Visentin e Stefano Faravelli è un piccolo (nel senso che non è di grande formato) gioiellino della letteratura «anche» di...

Viale dei ciliegi
di Letizia Bolzani

Paloma Canonica, Amici, Bohem Press. Da 2 anni. Un piccolo libro quadrato edito da Bohem, come quel Cappello di Topolina, di Eric Battut, che già abbiamo presentato in questa rubrica. Questa volta si tratta di Amici, opera prima dell’autrice ticinese Paloma Canonica: come indica il...

Per ogni pecora perduta
di Marco Horat

La storia che racconta Il pastore d’Islanda di Gunnar Gunnarsson (1889-1975), edito ora da Iperborea – ma l’originale è del 1936 – è di una semplicità disarmante. Un pastore di 54 anni di nome Benedikt vive in un piccolo villaggio a sud est dell’isola, sul confine tra due mondi...

Fallire è auspicabile
di Eliana Bernasconi

Durante il Festival di filosofia di Modena, svoltosi in autunno, ci si è occupati del tema, sempre attualissimo, dell’agonismo, concetto che (insieme alla competitività) attraversa la storia e si intreccia con tutti gli aspetti della vita pubblica e del singolo, nei confronti e nei...

Il luna park di Copenhagen
di Stefano Vassere

«Il gioco delle superfici nelle farfalle ostacola, o favorisce, determinate lunghezze d’onda, che generano colori intensi, oppure iridescenti: come bolle di sapone, cambiano colore a seconda del punto di vista di chi le osserva». Si sa, studiamo il linguaggio degli animali per tre...

Non c’è nulla di kafkiano
di Mariarosa Mancuso

Abbiamo cominciato a guardare Franz Kafka con occhi diversi dopo un’intervista a Claudio Magris, parecchi anni fa. Parlando dei critici – e del loro accanirsi su dettagli non sempre fondamentali – fece l’esempio di Odradek. Non sforzate la memoria (che oggi si traduce «non cercate su...