Sulla Russia (dei poeti, e di Stalin)
di Giovanni Orelli

Vengo subito a un primo «dunque», come se avessi prima parlato di tanti, tantissimi libri che sembrano dirci: ma leggimi, perché non mi leggi? Il dunque: propongo la lettura di Rachel Polonsky, La lanterna magica di Molotov. Viaggio nella storia della Russia, trad, di Valentina...

Fiori, carne e sogni
di Mariarosa Mancuso

Due signore hanno scritto i romanzi di cui si parla (così magari quando viene da dire «si parla tanto delle famiglie inventate da Jonathan Franzen e poco delle donne che scrivono romanzi sulla famiglia» sarebbe meglio contare fino a quindici e non aggiungere luoghi comuni, già ce...

La morte oltre l’obiettivo
di Daniele Bernardi

La prima volta che capitai sul lavoro di Robert Mapplethorpe avrò avuto sì e no quindici anni. Mio fratello – era, allora, il mio diabolico educatore – tornò a casa con un grosso volume sottobraccio: Altari (Leonardo, 1996). Frequentavo i primi anni delle superiori e, avido di storie...

Un libro che è una nave
di Maria Bettetini

Teseo è un eroe della mitologia greca, figlio di Egeo e di Etra, o forse di quest’ultima e di Poseidone dio del mare. Gli ateniesi lo consideravano un padre fondatore, perché tra le molteplici imprese riuscì a liberare la città dal pericolo di nemici provenienti dalla montagna e dal...

Una signora di cui innamorarsi
di Mariarosa Mancuso

Mrs India Bridge è una signora americana di cui ci si innamora, bastano poche righe del romanzo scritto da Evan S. Connell nel 1959. Einaudi ha il grande merito di ristamparlo, in una nuova traduzione: Giulia Boringhieri ha raccolto il testimone da Leonardo Gandi, che nel 1990 aveva...

Viale dei ciliegi
di Letizia Bolzani

Eva Ibbotson, Lady Agata e i tanto abominevoli yeti gentili, Salani. Da 10 anni La gentilezza, l’amore per le creature più apparentemente mostruose (qui gli yeti, altrove vecchie streghe e malandati orchi), il rispetto nei confronti degli animali e della natura, una pacata...

Parole e poesia
di Stefano Vassere

«Che brutta parola la parola femminicidio: non mi piace perché non mi piace la parola femmina. In biologia la si usa per indicare l’animale destinato a partorire i figli o a deporre le uova, e in botanica per indicare la pianta che sa fare fiori solo di sesso femminile. Gli altri...

Jünger sulla via di scuola
di Luigi Forte

Inquieto Ernst Jünger lo fu fin da ragazzo. Era nato ad Heidelberg, in una famiglia borghese e protestante, ma trascorse l’infanzia ad Hannover in Bassa Sassonia, per poi trasferirsi con i genitori e i fratelli in provincia. Spostamenti che molto influirono sul suo rendimento...