Khalistan «connection» in Italia
di Francesca Marino

È un fenomeno completamente nuovo, che da qualche tempo stupisce più che allarmare le autorità competenti. Da qualche mese a questa parte difatti, a Napoli, gli impiegati preposti a smistare le domande di asilo hanno rilevato un flusso costante di individui di nazionalità indiana e...

Nei lager della Libia
di Francesca Mannocchi

Ogni mattina Naima si sveglia e abbraccia sua figlia, prova a coprirla con le poche cose che ha a disposizione. La bacia e la culla, come ogni madre fa con un neonato, in qualunque angolo del mondo. Poi Naima piega le due coperte che ha, attraversa la strada per qualche centinaio di...

Carlos Ghosn, da re Mida a criminale
di Giulia Pompili

È una storia da film quella di Carlos Ghosn, il Re Mida del settore automobilistico internazionale finito nelle maglie della giustizia giapponese. Un intrigo tra i più evocativi della storia, per il mondo del business. E infatti le notizie si susseguono, si smentiscono, pettegolezzi...

Da Taiwan messaggio democratico
di Giulia Pompili

L’immagine delle ultime elezioni presidenziali di Taiwan è quella pubblicata su Twitter da Tsai Ing-wen, un minuto dopo che i risultati del voto la confermavano alla guida dell’isola per un secondo mandato. Si vede lei di spalle, al centro della foto, che tiene per mano la sua...

«Morte agli ayatollah»
di Christian Rocca

Non c’è nessuna mobilitazione popolare né elitaria né social, niente di niente, a favore dei coraggiosi iraniani che sfidano a migliaia i proiettili dei pasdaran e scendono in piazza contro il regime degli Ayatollah. Nessuno si fila i giovani e i meno giovani che da due giorni...

Quel che resta di una guerra civile
di Francesca Mannocchi

Il 4 aprile del 2019 il generale Khalifa Haftar ha lanciato un’offensiva per conquistare la capitale libica, Tripoli, sotto il controllo del GNA, Governo di Accordo Nazionale, sostenuto dalle Nazioni Unite e presieduto da Fayez al Sarraj. Da allora sono passati quasi dieci mesi e si...

Mosca-Ankara, partita a due
di Anna Zafesova

La partenza improvvisa del generale Haftar da Mosca, senza firmare il documento sulla tregua in Libia, ha messo a dura prova la pazienza del Cremlino, anche se Lev Dengov, il capo del Gruppo di contatto russo, si è mostrato ottimista. Ma la maratona negoziale svoltasi nel villino...

Tutto pronto ma nessuno scalda i cuori
di Christian Rocca

Lo scontro tra Stati Uniti e Iran conferma che il 2020 sarà l’anno più importante della nostra storia recente, almeno quanto il 2016 è stato l’anno nero per la democrazia globale. Resta da capire se sarà l’anno della disfatta della società occidentale o quello della riscossa. Il 3...