Colombia, la brutalità continua
di Angela Nocioni

Esercito spedito in strada, polizia che spara contro pacifici cortei di protesta di studenti e medici, il capo del Governo che vive trincerato dentro uno studio televisivo e da lì elogia gli agenti che uccidono. Sta accadendo questo in Colombia, dal primo maggio scorso. Le cifre...

Un campo di battaglia
di Alfredo Venturi

Il ritiro delle nostre truppe procede regolarmente, dice il portavoce del Pentagono. Certo non manca una certa tensione: i soldati americani lasciano l’Afghanistan con le armi cariche. Bombardieri strategici basati in Qatar e la portaerei Eisenhower che incrocia nel Mare Arabico sono...

Nel futuro di Kabul la pace del terrore
di Francesca Marino

Dasht-e-Barchi, quartiere di Kabul. Una scuola femminile frequentata da ragazze sciite, in un sobborgo ancora più affollato del solito a causa dello shopping in vista della conclusione del mese di Ramadan. Una serie di esplosioni, bombe piazzate per colpire a caso nella folla di...

L’orrore libico e le stragi in mare
di Francesca Mannocchi

Ad aprile, mentre la comunità internazionale celebrava la «nuova Libia» e il Governo di unità nazionale di Abdul Hamid Dbeibeh, nei centri di detenzione della capitale libica si continuava a morire.L’8 aprile un migrante è stato ucciso e altri due giovani detenuti – entrambi...

Joe Biden come Xi Jinping
di Federico Rampini

Tento un esercizio che non è di moda: cercare tutto ciò che unisce Joe Biden e Xi Jinping, anziché dividerli. Non mi riferisco alle cose più ovvie, che avete sentito ripetere con fastidiosa retorica: che l’emergenza ambientale e climatica è una sfida comune, così come la necessità di...

Per Taiwan si rischia di morire
di Federico Rampini

Morire per Taiwan? L’interrogativo si porrà, se non per gli europei, per una generazione di giovani americani, o almeno per quelli che indossano la divisa? La questione di Taiwan è lontana dalle preoccupazioni prioritarie di oggi. Molti europei non arrivano neppure a immaginarne...

Generali francesi contro la «deriva islamista»
di Lucio Caracciolo

«L’ora è grave, la Francia è in pericolo di morte. Noi che, anche quando nella riserva, restiamo soldati di Francia, nelle circostanze attuali non possiamo restare indifferenti alle sorti del nostro bel Paese. (…) Il nostro onore impone oggi di denunciare la disgregazione che...

I colpevoli del disastro indiano
di Francesca Marino

È bene, stavolta, non cominciare dai numeri. Perché i numeri sono numeri, e per quanto spaventosi siano i 2-300 mila morti dell’India, sono soltanto numeri. Non hanno voci né volti. Non hanno nomi, occhi che ti guardano e mani che ti implorano. Respiri mozzati in cerca d’aria. Dei...