Un presidente «amichevole» con New Delhi
di Francesca Marino

«Noi siamo nazionalisti indiani, lui è un nazionalista americano: soltanto lui ci può capire». Così aveva dichiarato all’indomani dell’elezione di Donald Trump a quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti un gruppo di appartenenti all’RSS indiano, discussa organizzazione di...

Quella porta resta aperta
di Giorgio Bernardelli

Che papa Francesco non sia un uomo dai copioni scontati l’avevamo capito già da tempo. Ma che la notizia più importante del Giubileo della misericordia sarebbe arrivata il giorno dopo la sua conclusione, neanche il più ferrato dei suoi tanti biografi avrebbe potuto prevederlo. Mentre...

Ha vent’anni il muro della vergüenza
di Angela Nocioni

Il muro tra Stati Uniti e Messico c’è già. E nemmeno da poco. Dal 1994. Tanto che papa Francesco, nel settembre del 2015, gelò gli organizzatori della sua visita negli Stati Uniti con la richiesta di iniziare il suo viaggio proprio dal muro costruito oltre Tijuana, la città messicana...

Trump, bufera sulla transizione
di Federico Rampini

C’è chi parla di caos, chi descrive una «rissa in atto». La campagna nomine del neo-eletto Donald Trump non è iniziata in modo tranquillo. Ma c’è mai stato qualcosa di tranquillo, ordinato e prevedibile, dall’inizio della sua ascesa politica? Trump paga il fatto di essere andato...

L’intesa Usa-Russia inizia in Siria
di Anna Zafesova

«I due leader si sono promessi di lavorare per migliorare lo stato delle relazioni bilaterali, che hanno riconosciuto attualmente  essere negativo». Il comunicato stampa del Cremlino sulla prima telefonata tra Vladimir Putin e Donald Trump è moderatamente ottimista, ma nelle ore...

I custodi del trumpismo
di Paola Peduzzi

Il mondo che Donald Trump sta costruendo per la sua transizione verso la Casa Bianca è composto da tre cerchi concentrici: quello più vicino a lui è la famiglia, naturalmente, sempre presente, indefessa, biondissima e sorridente. Anche nei momenti più cupi – la convention di...

Campane a morto per il clintonismo
di Paola Peduzzi

Ora i clintoniani ammettono che sapevano delle fragilità insormontabili, della questione email che non se ne sarebbe mai andata, della difficoltà di battagliare ogni giorno per far sì che Donald Trump non si normalizzasse, non diventasse semplicemente il «candidato repubblicano». Ora...

Che ne sarà del resto del mondo?
di Lucio Caracciolo

Come cambierà, se cambierà, la politica estera americana sotto la presidenza Trump? Non possiamo avere certezze, ma qualche indicazione appare plausibile. Per ordine. In generale, la politica estera degli Stati Uniti d’America dipende in misura molto relativa dall’inquilino della...