Quanto spendere per un’auto

Il leasing costa di regola più del semplice acquisto. Da valutare anche le nuove forme di motorizzazione: diesel, ibrida o elettrica. I due terzi sono costi fissi. È opportuno considerare anche la svalutazione per l’eventuale ripresa
/ 14.09.2020
di Ignazio Bonoli

Tra gli effetti indesiderati della pandemia virale sembra esserci anche quello di un aumento del traffico privato, ovviamente anch’esso condizionato dal periodo di «lockdown». Anche senza basarsi ancora su precisi dati statistici, si possono vedere gli effetti di questa tendenza su un traffico di auto private in piena ripresa. Ciò è dovuto anche alle nuove regole che condizionano lo spostarsi per lavoro o per diporto in vari modi. Per esempio, il rispetto delle distanze sociali e, più tardi, l’uso della mascherina, hanno reso più fastidioso il viaggio su mezzi pubblici. Ciò che non avviene con l’uso dell’auto privata, soprattutto se occupata da una sola persona.

Il fenomeno – che a sua volta è condizionato dal lavoro ridotto o dalla diminuzione del personale occupato o dal lavoro a domicilio – si è intensificato molto dopo l’allentamento delle misure anti-covid. Non è ancora tale da indurre un aumento delle vendite di automobili, il cui mercato è tuttora caratterizzato da molta prudenza. La tendenza ha però risollevato il problema dei costi dell’auto privata e della sua incidenza sui budget familiari, che a loro volta sono spesso confrontati con ristrettezze. Ecco allora sorgere la domanda di quanto viene a costare l’uso dell’auto privata.

Il Touring Club Svizzero fornisce regolarmente una valutazione di questi costi, che spesso vengono ignorati quando si valuta l’acquisto o il leasing di un’automobile. Di regola, circa i due terzi del totale è costituito da costi fissi e un terzo da costi variabili. Per costi fissi si intendono l’ammortamento, i costi di parcheggio, le assicurazioni obbligatorie di responsabilità civile e il cosiddetto «casco». I premi variano a seconda dell’assicuratore, del tipo di auto, del grado di «bonus/malus» o della scelta fra casco totale o parziale. Il casco totale (più caro) è obbligatorio in caso di leasing dell’auto.

Altri costi spesso dimenticati al momento dell’acquisto o leasing sono quelli per imposte e assicurazioni particolari, nonché degli interessi sul capitale impegnato e le spese di manutenzione. Per costi variabili si intendono i servizi e le riparazioni, le gomme, il carburante, nonché la perdita di valore del mezzo. Quest’ultimo è particolarmente importante all’acquisto di un’auto nuova. Di regola, il valore dell’auto nuova si riduce della metà durante tre anni.

Sommando costi fissi e variabili, in media, il TCS constata che un’auto di media categoria, dal costo di 35’000 franchi, con un utilizzo di 15’000 km all’anno, provoca costi fissi per 6531 franchi e costi variabili per 3904 franchi, per un totale di 10’435 franchi, che corrisponde a 70 cts al km, quindi 870 franchi al mese. Il parametro di settanta cts al chilometro è spesso una base adeguata per valutare il costo di un’automobile privata media.

A questi livelli, anche per un’auto di classe media, per molte famiglie si pone il problema del risparmio, tanto più che l’automobile fa ormai parte della dotazione di ogni famiglia, in particolare in zone poco urbanizzate, come il Ticino.

Per ridurre i costi di questo strumento è necessario un attento esame di ogni singolo caso, partendo dalle varie componenti. Per i consumi e i costi d’esercizio si trovano interessanti confronti nelle tabelle pubblicate su internet a cura del TCS e dell’Ufficio federale per l’energia, dove si trovano anche le etichette energetiche. Le classi A e B in genere hanno un rapporto consumi / prestazioni migliore. Per l’assicurazione, per un veicolo nuovo, è consigliabile il casco totale per almeno tre anni, per poi passare al casco parziale. Le tariffe dei premi variano molto da una compagnia all’altra. Oltre al premio si devono considerare bene le prestazioni. In genere vengono concessi ribassi per auto elettriche, ibride o anche in base ai consumi.

Per le imposte il tipo di tassa e il modo di calcolare variano da cantone a cantone. In genere conta la cilindrata, le prestazioni (CV), il peso totale e a vuoto o una combinazione di vari elementi. Sulla base di questi dati si può avere l’ammontare delle tasse presso il competente ufficio della circolazione.

Per la perdita di valore è bene tener conto di marche e modelli che si svalutano meno di altri. Il TCS, ma anche Eurotax forniscono abbondanti dati di confronto. Alla cosiddetta «ripresa» in caso di cambio dell’auto contano anche i colori: i più diffusi sono sempre bianco, nero e grigio e, quindi, più facilmente vendibili.

Comprare o leasing: anche con i ribassi attuali sulle quote leasing, di solito comprare costa meno che affittare. L’acquisto in contanti può beneficiare di ulteriori ribassi. Come visto il leasing comporta una costosa assicurazione casco totale e l’obbligo di servirsi del garage della marca, con tariffe talvolta più alte. Anche in questo caso, piattaforme come Auto Scout e Finance Scout offrono interessanti possibilità di confronti.