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Fotoreportage - Non basta la passione e un buon software per raccontare con le immagini il mondo che esploriamo
In un’epoca in cui sempre più spesso si improvvisano esperienza, professionalità e curriculum qualcuno crede ancora nella vera fotografia. Grazie al software, cioè ai sistemi operativi di programmi e applicazioni, con supporti e attrezzature che il computer esegue per noi, sempre più spesso si può avere l’illusione che nel campo della fotografia si possano saltare le tappe, improvvisare professionalità ed esperienza.
Non è cosi, la vera fotografia, l’attimo magico al termine di un lavoro di impegno e di una lunga esperienza resterà sempre un’altra cosa. Ed è con questi presupposti che è nata e da poco è online una rivista di fotografia: «Foto Video Accademy Italia» (www.fotovideoacademyitalia.com) che è una vera scuola online di Fotografia, Videoripresa di viaggio e Fotoreporter in Italia.
Questo nuovo Magazine è curato da professionisti di grande livello nei loro settori specifici, sono un gruppo di fotografi e videomaker professionisti, specializzati nel fotoreportage e nei vari settori di viaggio, documentaristici, sportivi, etnici, sociali. Ci sono foto di wedding e scene varie, immagini di fotoreporter e videomaker, ci sono specialisti di grammatica video che insegnano le regole del video-racconto.
Si tratta, insomma, di una vera scuola di fotografia, scrive nell’editoriale di questo primo numero Michele Dalla Palma, (che oltre ad avere un’esperienza pluridecennale nel mondo del giornalismo e del fotoreportage e ad aver diretto per 15 anni un’importante rivista di turismo è autore di fotografie la cui visione consigliamo a chi ancora non le conoscesse).
Dalla Palma cita Henry Cartier Bresson: «E un’illusione che le foto si facciano con la macchina fotografica, si fanno con gli occhi, con il cuore e con la testa», la vera fotografia, prosegue, è l’ultimo attimo di un lungo percorso di lavoro e conoscenza che coinvolge mente ed esperienza, la fotocamera è il magazzino, analogico o digitale, delle proprie visioni nelle quali vi è un 5% di tecnologia, un 15% di tecnica, e un 85% di creatività.
Le sezioni di questo Web Magazine approfondiscono le tematiche di Ambiente, Natura, Paesaggio, Uomo, in una visione il più possibile oggettiva, realistica e documentaristica della fotografia, svincolata dalle mode imperanti che purtroppo la pubblicità diffonde sui social media. Nelle pagine troviamo inoltre le proposte del progetto «Exsclusive Esperience» un calendario di corsi, workshop e viaggi fotografici, scrive sempre Dalla Palma, «ideati, garantiti e realizzati da FotovideoAcademyItalia». Michele dalla Palma è dal 2018 coordinatore di progetti in collaborazione con National Geographic Expeditions e con KEL 12, un Tour operator nel settore dei viaggi esperienziali con l’accompagnamento di specialisti, (viaggi che certo non tutti possono permettersi, va doverosamente aggiunto) e con Nikon School, il comparto didattico del più prestigioso produttore mondiale di fotocamere.
Inoltre, da ultimo ma non per ultimo, le pagine della rivista online ospitano anche immagini di qualche emergente, perché si vuole offrire a chi lo merita l’occasione e l’opportunità di comunicare il proprio linguaggio e la propria espressività a un ampio pubblico di osservatori. Come nel caso di Antonella Stancheris, che partita nel 2015 con una Nikon D 80 in 5 anni ha appreso gli insegnamenti fondamentali e la tecnica dapprima nel Foto Club di Chiasso, dove con grande impegno ha sperimentato uscendo a fotografare sul campo. Ha poi proseguito nel suo lavoro sempre cercando e trovando ottimi insegnamenti di giusti maestri.
La sua passione di oggi sono le foto di reportage in paesi lontani, tra gente sconosciuta che incontra e da cui si lascia affascinare nel corso dei suoi viaggi. Dietro ogni suo scatto significativo vi è tantissima pazienza e lavoro, la fotografia è per lei ormai una seconda pelle, che le ha cambiato il modo di guardare il mondo. A 61 anni è fra i migliori fotografi usciti dai corsi di Michele Dalla Palma: se si crede in qualcosa, dice Antonella, l’età è solo un numero.
