Giochi di parole - Dai Centoni nuziali a quelli omerici per finire con quelli più moderni
Un divertente aforisma di Wilson Mizner asserisce: «Quando rubi da un autore è plagio, quando rubi da tanti è ricerca». Una graffiante affermazione del genere ironizza sull’attività di quegli autori che realizzano delle raccolte di citazioni, attingendo alla produzione di centinaia di scrittori diversi…
Un raffinato modo di elaborare delle composizioni con materiale altrui, senza scadere nel plagio, è dato dall’antica tecnica del centone, che consiste nel creare un collage di frasi di autori diversi, unite a formare un’opera originale. Si conoscono numerosi esempi di centoni, fin dall’antichità.
Ad esempio, il Centone nuziale di Ausonio (310-395), costituito esclusivamente da brani di Virgilio (70-19 a.C.), oppure i Centoni omerici, in greco, attribuiti a un vescovo del V secolo, di nome Patricius. Virgilio è il poeta a cui sono ricorsi con maggiore frequenza, in varie epoche, gli autori di centoni. In età cristiana, i centoni hanno avuto spesso un contenuto religioso. Si conoscono diverse vite di Cristo in centoni e, in particolare, si ricorda quella scritta dalla nobile romana Proba Falconia (322-370), che in 694 versi descriveva l’Antico e il Nuovo Testamento, dalla creazione del Mondo fino all’Ascensione di Gesù. Tra le altre interessanti opere analoghe, vanno ricordate un’Eneide Sacra del canonico di Parigi, Etienne de Pleurre (1585-1635), e un Virgilii Evangelisantis Christiados del religioso scozzese Alexander Ross (1590-1654).
Un appassionato di questo genere di letteratura è stato, in Italia, l’enigmista Anacleto Bendazzi, che ha scritto, tra l’altro, una Vita di Cristo narrata da Virgilio, costituita da un centone di 666 esametri virgiliani. Il testo del Bendazzi partiva da quelli di Proba Falconia e di Etienne de Pleurre, fondendoli e modificandoli con apporto di materiale nuovo. Il risultato ottenuto dall’autore ravennate presenta sicuramente una migliore aderenza al testo evangelico.
Lontano da intenti sacrali, la tecnica del centone può avere anche delle applicazioni puramente ludiche. In particolare, si può comporre un brano di significato omogeneo, operando un collage di versi tratti da varie note canzoni. Il risultato ottenuto può essere utilizzato per eseguire una nuova canzone; ma può servire anche per proporre degli stimolanti quiz di cultura canzonettistica.
Ad esempio, sapendo che il testo seguente è stato composto utilizzando i versi di otto noti successi musicali italiani, cercate di riconoscerli tutti, tenendo conto che ogni coppia di versi consecutivi proviene da una stessa canzone.
Una brutta giornata, – chiuso in casa a pensare: / ripenso a quello che mi hai detto – e ho tanto freddo dentro al cuore. / Fuori c’è un tempo da cani, – la pioggia ha chicchi grandi come noci / e nei tuoi occhi di cielo – guizzano fiamme di gelo. / Scendi, scendi giù dalle nuvole, – non restar lassù lontano da me: / c’è un temporale, – possiamo uscire e raffreddarci insieme ormai. / Sotto un cielo di ferro e di gesso – l’uomo riesce ad amare lo stesso; / per ogni goccia che cadrà, – un nuovo fiore nascerà.
