Ferrovia Monte Generoso - Il rifacimento dell’intera tratta di nove chilometri si svolgerà durante le chiusure invernali dei prossimi quattro anni, garantendo la continuità della linea, che ha raggiunto i 130 anni di vita
Dopo 130 anni d’esistenza è giunto il momento di un importante rinnovo per la Ferrovia Monte Generoso. In questi giorni d’inizio novembre (gli scavi inizieranno il 18) stanno prendendo definitivamente avvio i lavori di rifacimento di tutta la sovrastruttura ferroviaria: binari, cremagliera e traversine, ma anche buona parte della massicciata costituita da ghiaia, che verrà pure parzialmente rimpiazzata.
L’importante investimento ammonta a 22 milioni di franchi e conferma l’interesse e l’importanza per questa ferrovia a cremagliera, l’unica del Ticino, che nel 1941 fu salvata dal fondatore della Migros, Gottlieb Duttweiler, il quale la comprò in un momento di difficoltà e oggi, dopo 75 anni, la linea ferroviaria continua a essere sostenuta grazie al contributo dal Percento culturale Migros.
Dopo le prime salite del 1890, l’attrazione turistica della ferrovia andò scemando e durante gli anni della Seconda guerra mondiale ci fu il rischio che la struttura venisse smontata e il materiale, soprattutto il ferro dei binari, venduto. La lungimiranza del fondatore di Migros, fermamente convinto che l’accesso ferroviario alla straordinaria terrazza panoramica doveva essere mantenuto, salvò la Ferrovia del Monte Generoso che è di seguito diventata un punto di riferimento nel Mendrisiotto, come ha sottolineato anche il sindaco di Mendrisio Samuele Cavadini durante la cerimonia d’inaugurazione dei lavori tenuta lo scorso 2 novembre presso la stazione di Capolago.
Dall’originaria trazione a vapore, negli anni cinquanta si passò al diesel e, nel 1982, alla trazione elettrica, rendendo possibile il progressivo potenziamento della frequenza e della capacità di trasporto dei passeggeri, i quali possono oggi raggiungere la vetta del Generoso in circa 45 minuti.
In occasione del simbolico «colpo di pala», Lorenz Brügger, direttore della Ferrovia Monte Generoso SA, ha pure evidenziato che questo ulteriore investimento da parte del Percento culturale Migros, unito a quello del 2017 per il Fiore di pietra progettata da Mario Botta, totalizza una somma pari a 50 milioni di CHF. Gli interventi verranno eseguiti durante il periodo di chiusura invernale della ferrovia, che è stato prolungato da inizio novembre a fine marzo. I lavori del genio ferroviario sono stati affidati al Gruppo Sersa AG con la sua sede di Lumino, mentre la Tensolrail di Giornico fornirà il nuovo binario completo. Quello attuale, risalente al 1890, richiede dunque una sostituzione dovuta principalmente all’usura. La ditta Fontana Leonello di Rancate s’occuperà invece di fornire la ghiaia per la massicciata che andrà pure sostituita per circa il 60%, in modo da eliminare le impurità accumulatesi negli anni.
La progettazione è stata affidata al consorzio BW, formato da Brenni Engineering di Mendrisio per la parte del genio civile, Wild Ingenieure di Küssnacht am Rigi per la tecnica ferroviaria e Oikos Swiss quale consulente in tematiche ambientali, mentre Pini Swiss si occuperà della direzione gestionale dei lavori. La prima fase delle operazioni si concluderà a fine primavera 2020, dato che la ferrovia dovrà riprendere la sua attività regolare il 28 marzo. «Prevediamo una sostituzione a tappe, che dovrà anche adattarsi alle condizioni meteorologiche. Se tutto dovesse andare secondo programma dovremmo terminare i lavori in quattro anni (un quinto anno è tenuto come riserva)», ha spiegato il direttore Brügger.
Un intervento importante e anche impressionante se si pensa ai nove chilometri della ferrovia che significano per esempio oltre 13’500 traversine che andranno sostituite, come ha precisato Massimo Bosisio, capo esercizio della Monte Generoso. Lavori che garantiranno un corretto funzionamento della ferrovia per altri, tanti, anni. Durante la prossima stagione d’esercizio non ci saranno quindi disagi o limitazioni per gli utenti della ferrovia del Generoso che potranno continuare a salire in vetta per raggiungere il Fiore di pietra oppure per godersi le molte altre attrazioni che può offrire la regione.
Pensiamo per esempio alla fitta rete di sentieri da percorrere camminando, in bicicletta o di corsa, alla via ferrata, all’osservatorio astronomico o ai percorsi tematici, come quello dei pianeti o delle «nevère» (antiche costruzioni usate come depositi di neve per conservare gli alimenti), ma anche alle altre attività legate al territorio, all’ambiente e alla natura. Non mancano spunti per gli amanti della geologia, della flora o della fauna, senza dimenticare che il Fiore di pietra è pure una meta privilegiata per cene, banchetti o altri eventi che, anche grazie all’attività della ferrovia, si potranno continuare ad assaporare anche in futuro.
Oltre al servizio turistico ordinario, la Ferrovia propone anche dei viaggi speciali che rimandano agli albori della struttura, agli anni della «belle époque». Per due volte al mese nei mesi di giugno, luglio e agosto, la salita da Capolago può infatti essere affrontata su suggestive carrozze panoramiche del 1909. Il viaggio assume il sapore ancor più nostalgico grazie alla locomotiva a vapore del 1890, oppure alla più recente motrice diesel, che conducono i viaggiatori in vetta in un’ora e mezza.



