L’inedito punto di vista delle storie di Mauro Veziano
La Valle Malvaglia nasconde misteri. Alcuni sono noti, altri invece si sono persi nel tempo perché riguardano un territorio troppo limitato o un gruppo di persone così ristretto da non poter raggiungere platee allargate. Mauro Veziano li definisce «misteri ufficiali» e «misteri ufficiosi» nella prefazione al suo ultimo libro La Valle Malvaglia. Storie e leggende da poco pubblicato nella collana Terra ticinese di Fontana edizioni. L’autore chiarisce anche, fin dall’inizio, che quella che il lettore ha tra le mani è «un’opera di fantasia che incorpora elementi reali, non è assolutamente il Foglio Ufficiale».
Il risultato di questo approccio molto più legato al fantastico, o se preferite al fantasy, che non alla rigorosa ricerca storica è un libro pieno di collegamenti creativi che propone una prospettiva diversa per raccontare il territorio attraverso storie e leggende locali che non mancano di suggestione. E infatti il sottotitolo del libro è proprio Aneddoti, favole e atmosfere da un inedito punto di vista.
Per avere un’idea di cosa l’autore intenda per «inedito punto di vista» basta leggere il titolo di alcuni capitoli: Da Malvaglia al Bois de Boulogne in compagnia di Asterix ed Obelix, Filovie e fiaschi, Cosa nasconde l’acqua delle cascate, La lama che divide i morti dai vivi, fino a Coincidenze francofone. Proprio la Francia torna più di una volta nel libro, il legame è noto: storicamente gli uomini della valle emigravano a Parigi soprattutto come marronai. Ma Mauro Veziano sa suggerire al lettore altri percorsi più o meno fantasiosi, invitandolo a seguire collegamenti acrobatici che portano anche Asterix tra i nostri boschi. E non è tutto, per chi ci crede avvicinandosi alle tante cascate della valle è facile sentire il canto delle Naiadi: così un territorio familiare torna a stupirci.
