Voci dall’editoria ticinese

by azione azione
12 Gennaio 2026

Esordi romanzeschi, autobiografie finzionali, traduzioni, poesie pittoriche, documenti e testimonianze storiche tra le ultime uscite

Michelle Parini
Una vita nel Novecento
Fontana Editore

Non è la Storia con la «S» maiuscola a prendere per mano chi sfoglia queste pagine, ma i passi di una donna che ha camminato davvero lungo un secolo. Parliamo di Egle Delucchi, la cui esistenza ha fatto da traccia per l’opera intitolata Una vita nel Novecento – Testimonianze di un’ultracentenaria. In filigrana il villaggio di Arogno, durante un secolo di storia di Michelle Parini. In un villaggio al confine, dove le voci di ieri risuonano ancora nella memoria dei luoghi, una presenza straordinaria – forte nella concretezza dei gesti quotidiani – racconta con umiltà e lucidità ciò che fu e ciò che resta del nostro tempo, dopo grandi cambiamenti che hanno segnato il mondo: dai ritmi imposti dalla natura alle macchine che mutano il paesaggio; dall’eco delle guerre alle migrazioni che hanno trasformato famiglie e comunità. Attraverso la lente di un singolo destino, la narrazione si fa specchio delle grandi trasformazioni sociali e culturali vissute nel nostro Cantone, tra tradizione e modernità. La prospettiva intima di chi scrive – figlia di questa terra e bisnipote della protagonista – non si limita a registrare fatti: costruisce un affresco vivo, in cui il particolare rivela l’universale.

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Daniele Oldani
Mi hanno dettoche morirò martedì
Madame Cha Creations

Mi hanno detto che morirò martedì. Così comincia la settimana di Francesco, trent’anni e una vita senza scosse, fino a quella frase che non si dimentica. Lo dice una voce qualsiasi, ma da quel momento niente è più neutro: il lavoro, la strada per Mendrisio, i silenzi in casa. Ogni gesto diventa un conto alla rovescia. Nel romanzo d’esordio di Daniele Oldani, il tempo non è una cornice, è un detonatore. Non importa se la profezia sia vera o no – importa ciò che produce: la possibilità di scegliere, o di restare fermi. La scrittura è essenziale, scandita come una voce alla radio: niente enfasi, nessun trucco. Tutto si regge sulla tensione minuta delle ore, sulla vertigine di chi si accorge che anche l’attesa è un’azione.

Oldani, che nella realtà presta la voce all’etere, scrive come chi conosce il ritmo dell’ascolto. 

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Mosca – Agliati
Ottobre 1925: l’Europa a Locarno
Armando Dadò editore

È uno specchio di speranze, tensioni e promesse che, in un ottobre lontano, videro Locarno trasformarsi nel teatro di un accordo destinato a segnare la geografia dei rapporti europei. Nel volume Ottobre 1925: l’Europa a Locarno – ripubblicato per Dadò editore dai curatori Rodolfo Mosca e Mario Agliati – si rivive l’atmosfera di quei giorni in cui diplomazia e fiducia sembravano potersi incontrare davvero, e la cittadina sul Verbano diventò, per un istante, punto di convergenza di tensioni e slanci condivisi.

Il libro, ampliato per il centenario da Rodolfo Huber con un apparato iconografico e un saggio introduttivo, guida il lettore attraverso le fasi della conferenza che riunì rappresentanti di diverse nazioni attorno all’intento di garantire frontiere e sicurezza dopo la devastazione della guerra mondiale. La cronaca degli undici giorni di trattative, intrecciata alle riflessioni successive, non si limita a documentare trattati e clausole, ma restituisce una città che si proietta nel ruolo di simbolo.

Le immagini d’epoca, i discorsi, e l’indice dei nomi curato da Margherita Noseda Snider arricchiscono il testo che si interroga anche sull’attualità.

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Patrick Mancini
Altrimenti la mamma muore
Flamingo Edizioni

Che cosa succede quando i pensieri non bussano, ma irrompono, si ripetono, minacciano? Nel nuovo romanzo di Patrick Mancini, Altrimenti la mamma muore, l’urgenza non nasce dall’azione, ma dalla mente, da un meccanismo che stringe il tempo in una morsa e trasforma ogni dettaglio in un possibile detonatore.

La storia prende avvio da un fatto di cronaca disturbante, ma presto devia altrove: nel territorio instabile delle ossessioni e dei rituali, dove la logica comune perde efficacia e ogni gesto diventa carico di conseguenze immaginarie. Il libro offre anche una cornice esplicativa affidata a uno sguardo specialistico, che contestualizza il disturbo ossessivo-compulsivo, incoraggiando una presa di consapevolezza, e lasciando il lettore dentro quel pensiero che non concede tregua.

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Alberto Nessi e Renzo Ferrari
Stoppie / Chaumes
Couleurs d’encre

Ci sono libri che chiedono di essere guardati e sfiorati. Stoppie / Chaumes nasce da un dialogo che non cerca la sovrapposizione, ma l’eco. Da una parte la parola poetica, dall’altra il segno pittorico, in mezzo il lavoro silenzioso della stampa d’arte, intesa come gesto preciso, quasi rituale. Il risultato è un oggetto che tiene insieme voce e materia, ritmo e superficie.

Le poesie di Alberto Nessi, presentate in doppia lingua grazie alla mediazione attenta di Christian Viredaz, trovano negli interventi visivi di Renzo Ferrari non un commento illustrativo, ma una controparte autonoma. Le immagini non spiegano i versi, li affiancano, li interrogano, li costringono a una nuova postura. Ne nasce una tensione misurata, fatta di pause, di residui, di campi lasciati appositamente aperti allo sguardo.

Il progetto prende forma all’interno di una casa editrice che da anni lavora sul confine tra letteratura e arti visive, privilegiando la qualità dei materiali e una concezione artigianale del libro. Carta, stampa e rilegatura diventano parte integrante del discorso, non semplice supporto. Questo libro d’arte ticinese testimonia come l’incontro tra discipline diverse possa ancora generare forme nuove, sobrie, necessarie.