Le collaboratrici e i collaboratori di «Azione» sono attivi negli ambiti più disparati: a chi è «semplicemente» giornalista, si alternano critici, insegnanti, operatori culturali, studiosi. A loro abbiamo chiesto di indicarci un titolo – di libro, di film, di quadro o di podcast – da proporre al nostro pubblico per i giorni delle Feste. Natale e Capodanno, infatti, oltre a essere occasioni di incontro, di festa e di momenti conviviali, si prestano anche all’ozio e all’indugio, a un tempo che per sua natura scorre un po’ più lento, e proprio per questo può essere riempito di cose belle e preziose, come lo sono, appunto, tutte le forme d’arte. Certi che ognuna e ognuno riuscirà a trovare qualcosa, vi offriamo una serie di proposte.
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Manuela Cavalieri e Donatella Mulvoni
I nostri consigli arrivano dall’America: la biografia I Remember di Joe Brainard, dove nelle piccole abitudini si ritrova un intero Paese, e la ballata Just Breathe, nella versione country cantata da Willie Nelson con il figlio Lukas, dolce augurio per l’anno che verrà.
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Stefano Vassere
La mia strenna libraria sono due: una è James Joyce. Una vita, di Edna O’Brien (Torino, Einaudi, 2025), l’altra è Proust, romanzo familiare di Laure Murat (Palermo, Sellerio, 2025). Perché? Perché sono libri incantevoli. Ogni pagina tante meraviglie.
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Giulio Mozzi
Breve storia eretica della Musica Classica, di Alessandro Baricco (Feltrinelli). Un libretto agile, facile, divertente, istruttivo, bene informato. Se amate la musica classica vi conforterà, se la amate poco magari vi innamorerà.
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Leonardo Marchetti
In La costruzione del potere. Perché l’architettura fascista non esiste (Marsilio, 2025) Gianni Biondillo non rivoluziona gli studi sull’architettura del ventennio fascista, ma offre un racconto agile e godibile, ricco di biografie vive e dettagli urbani, che rende accessibile una stagione complessa dell’architettura italiana.
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Alessia Brughera
Tra i più raffinati artisti del Rinascimento, il pittore urbinate Federico Barocci dipinge intorno al 1567 la splendida Madonna di San Simone con il suo stile colmo di grazia e di dolcezza. La monumentale pala è esposta nella Sala Alessi di Palazzo Marino a Milano durante il periodo natalizio, a evocare la tenerezza umana attraverso una spiritualità che nasce dalle emozioni.
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Blanche Greco
Fumetti a Natale: Le avventure di Tin Tin (dagli 8 anni in su). Cresta di capelli rossi, testa tonda, girocollo celeste, pantaloni alla zuava: è Tin Tin, ragazzo e reporter, protagonista dei fumetti curioso e ottimista. Creato da Hergé, vive avventure in paesi lontani con il cane Milou e una sfilza di buffi amici.
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Guido Mariani
Libri per chi ama la musica: La Musica di Stephen King di Giuseppe Cucinotta (Tsunami), lo scrittore ama il rock come il rock ama il re dell’horror. Pink Floyd. Pigs Might Fly di Mark Blake (Castello) la tormentata biografia di una band che ha fatto la storia.
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Nicola Falcinella
Assurdità e alienazione nella campagna ungherese al collasso di una società. È il romanzo Satantango di Laszlo Krasznahorkai (recente premio Nobel) del 1985, appena ripubblicato da Bompiani. Nel 1994 Béla Tarr ne trasse un film mitico di 7 ore, un’esperienza unica di visione, oggi in dvd e blu-ray in varie edizioni e lingue.
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Marco Horat
Una visita alla mostra del Laténium di Hauterive intitolata: L’isola di sabbia. Racconta come un gruppo di schiavi abbandonati nel Settecento su un isolotto dell’Oceano indiano sia riuscito a sopravvivere fino all’arrivo dei soccorsi 15 anni dopo! Un inno alla resilienza… e all’archeologia che l’ha fatta scoprire! Una riflessione sul colonialismo di ieri e di oggi.
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Bruno Gambarotta
Alla cena di Natale porterò con me il libro Che dice la pioggerellina di marzo? Le poesie nei libri di scuola degli anni 50. La sua lettura sortirà l’effetto descritto da Piero Manni, ideatore ed editore del libro, che rievoca una cena dove gli ospiti «si divertivano da matti a recitare le poesie mandate a memoria».
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Mara Travella
Baba di Mohamed Maalel (Accento edizioni, 2023), snodandosi tra l’Italia e la Tunisia, racconta di una famiglia e dello stratificarsi di condizioni di marginalizzazione. È una sorta di lunga lettera al padre, come tante se ne sono scritte in letteratura. L’autore ha una voce matura, potente. Un bell’esordio, che svuota e riempie insieme.
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Elisabeth Sassi
Per molti il Natale è tempo di famiglia; qualora i soliti intrecci domestici non bastassero, potreste affidarvi a Tutti i nostri segreti di Fatma Aydemir, un romanzo che esplora fragilità e legami con sorprendente finezza.
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Enrico Parola
Un americano a Parigi, un Capodanno viennese al LAC. Per il Concerto di San Silvestro il texano Robert Trevino guida la OSI tra i valzer e le polche degli Strauss e la Gaîté parisienne di Offenbach. Omaggio alla Svizzera col Guglielmo Tell di Rossini.
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Alessandro Zanoli
Una canzone per Natale? Provate Where in the World, dall’album III del chitarrista ticinese Roberto Pianca. La trovate nel sito robertopianca.bandcamp.com, dove è scaricabile. È la traccia finale, piena di pathos e intensità. Ma ascoltate tutto l’album: merita.
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Giovanni Medolago
Gite fuori porta! Dapprima a Milano (Palazzo Reale, dü pass dal Dôm) per la grande expo dedicata a Man Ray, artista/provocatore che ha segnato l’Arte del Novecento. Poi ai Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia, per godere delle meraviglie che Margaret Bourke White ci ha offerto attraverso il suo obiettivo.
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Aldo Grasso
Consiglio di leggere Atlante della luce e dell’ombra di Sylvain Tesson, una raccolta di racconti ambientate tra la Siberia e l’Himalaya, tra l’india e il Tibet. Al di là delle vicende affascinati, in ogni pagina si coglie una grazia di scrittura emozionante.
Consiglio di vedere la serie Task, crime drama in sette episodi ambientato nella periferia operaia di Philadelphia, la rappresentazione fisica della decadenza morale. La singolarità di Task è che tutto ruota attorno alle idee di colpa e redenzione.
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Laura Marzi
Le città di pianura di Francesco Sossai è uno di quei film che diventano un caso: tutti ne parlano e lo fanno a ragion veduta. È un racconto sulla crisi produttiva nel Nord Italia, sull’amicizia e sulle sbronze, a partire da un’unica parola chiave: libertà.
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Olmo Cerri
La sindrome di Baj è il podcast con cui Daniele Vaschi racconta la sua ossessiva passione per Enrico Baj, maestro della neoavanguardia nato cent’anni fa. Per me è stata l’occasione di riscoprire un artista geniale e provocatorio.
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Gianluigi Bellei
Nel gorgo della vita, fra le angosce dell’esistenza e il riscatto della gioia, leggere, o rileggere, Così parlò Zarathustra di Friedrich Nietzsche può risultare un’operazione salvifica perché, nella contrapposizione fra Apollo e Dioniso, fra bene e male, ritroviamo l’eterno ritorno.
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Viviana Viri
Dal 18 dicembre nelle sale, Father, Mother, Sister, Brother di Jim Jarmusch (Leone d’Oro 2025) è un film che naviga tra l’assurdo e il poetico, un ritratto frammentato di personaggi che, pur essendo legati da fili invisibili, sembrano essere intrappolati nelle loro solitudini e nelle stranezze della vita quotidiana. La colonna sonora, come sempre nel suo cinema, rimane ben oltre i titoli di coda.
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Max Borg
In streaming: Stranger Things (stagione 5). Dopo dieci anni, giunge al termine una delle serie di punta di Netflix, un evento talmente atteso che negli USA sarà possibile vedere l’episodio finale (in streaming, il primo gennaio) anche al cinema, con la nostalgia anni Ottanta in primo piano.
Al cinema: Avatar – Fuoco e cenere. L’epica saga immaginata da James Cameron torna con il terzo capitolo, capace ancora una volta di giustificare l’uso del 3D al cinema. Dopo la terra e l’acqua, a questo giro l’elemento centrale è il fuoco, con la guerra aperta tra gruppi di Na’vi.
Al cinema: Frontaliers Sabotage. Roberto Bussenghi e Loris J. Bernasconi, nemici-amici per la pelle, sono di nuovo insieme sul grande schermo dopo il Frontaliers Disaster del 2017. Torna anche Alberto Meroni alla regia, per un sequel che esce dai confini ticinesi e coinvolge tutta la Svizzera.
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Giovanni Ferrari
Lux di Rosalía è uno dei dischi dell’anno. Con Lux, la cantautrice spagnola abbandona il mix di pop latino e flamenco e abbraccia il mondo orchestrale, con brani interpretati in 13 lingue differenti (compreso l’italiano). A ispirarla sante e mistiche di più culture e religioni. Il Concerto per Violoncello e Orchestra MM22 di Giovanni Allevi è composto da dieci brani che parlano di dolore e speranza. Sono la trasposizione in musica del percorso del compositore e pianista dal momento della diagnosi di mieloma multiplo fino al suo ritorno dal vivo. Brani che ha composto durante la sua degenza oncologica.
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Manuel Rossello
Stendhal, Il Rosso e il Nero, Rizzoli 2025. Molti hanno imitato il suo stile à la diable, ma nessuno ha mai più raggiunto la leggerezza e la felicità della sua scrittura. Leggerlo da innamorati può dare un appagamento insopportabile.
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Nicola Mazzi
Con Io la conoscevo bene Stefania Sandrelli, giovane e bella, vuole farsi strada nello spettacolo. Dal 1965 (data d’uscita del film) al 2025 non è cambiato nulla. Stesso marciume umano dietro le paillettes. Il regista (Antonio Pietrangeli) è tra i più sottovalutati d’Italia. Il film è un capolavoro.
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Daniele Bernardi
«Ho scritto questo libro per te» scrive alla figlia, nella sua premessa a Israele, Palestina. La verità su un conflitto (Einaudi, 2025), Alain Gresh, direttore del quotidiano online «Orient XXI». Relativamente breve ma denso, il volume, riedito e aggiornato, è una buona bussola per orientarsi riguardo a ciò che sta accadendo in Medio Oriente.
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Marinella Polli
Il periodo natalizio ci invita a riflettere su bontà e carità, ma anche su egoismo e miserie di ogni tempo. Canto di Natale di Dickens, un classico della letteratura, ci aiuta a cambiare prospettiva e a scoprire il vero senso della vita. Rileggiamolo.
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Enrico Martino
American Geography, Contrasto Editore. Matt Black, membro della famosa agenzia Magnum Photos, racconta in 97 splendide fotografie in B/N, 6 anni e 150mila km attraverso le comunità disagiate degli USA. Senza miserabilismi ma pieno di empatia.
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Pietro Montorfani
La tecnologia dell’IA, prima ancora che una grande scoperta scientifica, è un enorme business e motivo di tensioni e concorrenza tra diverse parti del mondo. Consiglio la lettura di Geopolitica dell’intelligenza artificiale di Alessandro Aresu (Feltrinelli, 2024) per farsi un’idea di cosa bolle in pentola, senza dimenticare il ruolo giocato da Lugano in questo vasto scenario.
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Giovanni Gavazzeni
Luciano Pavarotti è sempre rimasto l’umile ragazzo venuto da Modena. La voce che sprigionava il sole e attirava folle oceaniche nei parchi e stadi del mondo intero nacque nel 1955 al Festival di Llangollen (Galles). Ci tornò 40 anni dopo, all’apice della forma, per onorare il luogo dove divenne il Numero Uno: The Lost Concert, Decca 2 Lp (o 2 super-audio CD).
