Viale dei ciliegi

by azione azione
22 Aprile 2026

Timothée de Fombelle, Tobia. La vita sospesaTobia. L’ombra delle cime, Terre di Mezzo (Da 11 anni)

Tobia è alto un millimetro e mezzo e appartiene al popolo dell’albero, dove tutti sono alti come lui. Per il resto è un ragazzo come tutti, con gli entusiasmi, le indignazioni, le amicizie, l’amore. Ma Tobia è anche un eroe: quando il mondo sembra crollargli addosso, lasciandolo solo, in fuga e braccato dai nemici, riesce a tirare fuori un coraggio e una determinazione che gli permetteranno di resistere al male, rappresentato da un potere avido e corrotto. Il crudele Jo Mitch ha imprigionato i suoi genitori e ha sguinzagliato i suoi uomini per catturare anche lui. La posta in gioco è un’intuizione segreta del padre di Tobia, saggio studioso, che ha scoperto l’energia vitale – la linfa – che scorre nel grande albero, rifiutando di svelarla ai potenti perché teme lo sfruttamento di questa linfa, che porterebbe alla morte dell’albero.

È evidente l’attualità di questa saga in due volumi a vent’anni dalla sua prima uscita: questo, che fu l’esordio nella narrativa per ragazzi dell’autore francese Timothée de Fombelle, ottenne subito un grandissimo successo di pubblico e di critica, vincendo prestigiosi premi e venendo tradotto in numerosissimi paesi, primo tra tutti l’Italia, dove uscì, nel 2007, grazie alla lungimiranza dell’editore San Paolo. Le avventure di Tobia appassionarono immediatamente i giovani lettori, che ne apprezzarono il susseguirsi di colpi di scena ma anche il fatto che esse raccontano una società che, dimensioni a parte, è come la nostra, e come la nostra contiene il bene e il male, la corruzione e il coraggio. E la distribuzione iniqua di risorse, poiché il grande Albero è una perfetta metafora del nostro pianeta, dove nei Rami Bassi si sta molto peggio che nei Rami Alti. Questa saga, che ha conquistato oltre un milione di lettori in tutto il mondo, viene ora ripubblicata da Terre di Mezzo, sempre con le illustrazioni di François Place e la traduzione di Maria Bastanzetti, ma con un restyling grafico e la copertina di Maria Chiara Di Giorgio. E con una profonda riflessione, in quarta di copertina, del filosofo specializzato in biologia evoluzionistica Telmo Pievani: «In questo capolavoro di narrativa avventurosa microscopica, Timothée de Fombelle ci fa immergere in quel pluriverso brulicante di biodiversità che è un albero. Per scoprire che ciascuno di noi è un ecosistema e che una sola medesima linfa tiene insieme le nostre vite».

Bodour Al Qasimi, La casa della saggezza, illustrato da Majid Zakeri, Il Castoro (Da 5 anni)

Ha vinto lo scorso anno il Bologna Ragazzi Award, ed è stato ora tradotto in italiano, questo albo illustrato che racconta la storia della biblioteca di Baghdad. Essa venne costruita nel settimo secolo d.C. dal califfo Harun Al Rashid, e ampliata nel secolo successivo da suo figlio Al Mamun, che la fece diventare un’Accademia, uno straordinario centro di studio interculturale, «un luogo dove traduttori, scienziati, ricercatori, autori e scribi potevano soggiornare e lavorare, dedicandosi in particolare alla medicina, all’ingegneria e all’astronomia». Da qui il nome di Bayt al-Hikma («la Casa della Saggezza», appunto): una saggezza straordinaria, giacché in questo luogo fiorivano lo scambio e la condivisione dei saperi.

La Casa della Saggezza «accoglieva studenti di ogni provenienza e religione, tanto uomini quanto donne», e si parlavano e si traducevano innumerevoli lingue, tra cui l’arabo, il farsi, l’aramaico, l’ebraico, il siriaco, il greco e il latino. Un esempio di vera saggezza che alla luce delle divisioni di oggi appare ancora più notevole, un tesoro prezioso che purtroppo, proprio come accade oggi, venne distrutto dalla guerra: in particolare la devastante irruzione, nel 1258, dei Mongoli di Hulegu con la presa di Baghdad. L’autrice è un’imprenditrice culturale impegnata nella promozione della lettura, tra le altre cariche ricopre il ruolo di Chairperson della Sharjah Book Authority ed è rettrice dell’Università Americana di Sharjah. Un ruolo fondamentale nel valorizzare questo libro è svolto dall’illustratore, l’artista iraniano Majid Zakeri, che crea un apparato iconografico interessantissimo, che richiama e reinterpreta la tradizione della miniatura islamica. Un volume che ci richiama al valore della cultura per creare ponti di pace tra le persone.