Coltivare una mente radiosa

by azione azione
22 Aprile 2026

Il caffè dei genitori: la giornalista Eliana Liotta e la neuroscienziata Michela Matteoli spiegano come «nutrire» il cervello

Chi di noi non ci sta facendo i conti? Nella frenesia della vita quotidiana spesso finiamo per rassegnarci a come stiamo: nervosi, esausti, smemorati. Ci ritroviamo di cattivo umore, con difficoltà di concentrazione, una stanchezza persistente e disturbi del sonno. Questo accade perché preferiamo ignorare che una notte di sonno pessimo compromette la memoria del giorno dopo; stress, stanchezza e mancanza di energia hanno a che fare anche con ciò che mangiamo e con il movimento che non facciamo; parliamo facilmente di proteine per i bicipiti o di betacarotene per l’abbronzatura, ma molto meno dell’alimentazione che sostiene i pensieri lucidi.

Insomma, troppo spesso trascuriamo la salute del cervello. È la stessa inerzia che – come abbiamo visto nelle pagine de Le parole dei figli – ci fa finire dentro i meccanismi dei social media, progettati per catturare l’attenzione. Non riguarda solo gli adolescenti: riguarda tutti noi.

È proprio per questo che abbiamo deciso di invitare a Il caffè dei genitori Eliana Liotta e Michela Matteoli. La prima è giornalista scientifica e autrice di bestseller dedicati alla salute; la seconda è neuroscienziata, già direttrice dell’Istituto di Neuroscienze del Cnr e oggi all’Humanitas, il grande ospedale di ricerca di Milano. Insieme firmano il libro La mente radiosa. I cibi e i pensieri che nutrono il cervello e rischiarano la vita (collana Scienze per la vita, Sonzogno, marzo 2026).

Per capire come funziona la mente può essere utile una similitudine. Immaginiamo il cervello come una casa in costruzione. Se il cantiere dispone di tutti i materiali necessari – mattoni, legno, tubature – il lavoro procede e la casa diventa solida e abitabile. Se invece mancano i materiali, alcune stanze restano incomplete. Nel cervello quei mattoni sono vitamine, minerali e altre sostanze indispensabili per costruire e far funzionare le cellule nervose. Tra questi elementi ci sono anche i neurotrasmettitori, le molecole che permettono ai neuroni di comunicare tra loro. I neuroni infatti non si toccano: tra una cellula e l’altra c’è uno spazio minuscolo chiamato sinapsi. È proprio lì che i neurotrasmettitori vengono rilasciati e trasmettono il segnale da una cellula all’altra. Grazie a questo passaggio continuo di messaggi nascono pensieri, emozioni, decisioni e ricordi. Tra i messaggeri chimici più importanti per l’equilibrio quotidiano ci sono la serotonina, legata al buonumore; la dopamina, che alimenta motivazione ed energia mentale; e la melatonina, l’ormone che regola il ritmo sonno-veglia.

Accanto ai nutrienti biologici esistono però anche altri nutrimenti, meno visibili ma altrettanto importanti. È su questo doppio binario – corpo e vita quotidiana – che Liotta e Matteoli costruiscono la loro idea di mente radiosa. Da qui nasce l’elenco dei dodici nutrimenti essenziali per il cervello.

1. Stare con gli altri
Il cervello non è pensiero freddo: è sempre attraversato dalle emozioni. I suoi circuiti funzionano con un consumo energetico paragonabile a quello di una lampadina; per questo non è solo una metafora dire che figli, partner, amici e colleghi illuminano le nostre giornate. Siamo il risultato di ogni cena condivisa, di ogni risata, di ogni amore. È anche lo spirito con cui nasce Il caffè dei genitori: uno spazio dove incontrarsi e sostenersi.

2. Apprendere
Imparare, a qualsiasi età, significa costruire un cervello più connesso e più rapido. L’apprendimento rafforza la plasticità cerebrale, cioè la capacità dei neuroni di creare nuove connessioni.

3. Rilassarsi
Lo stress cronico può diventare un circuito che si autoalimenta. Il corpo segnala tensione – muscoli contratti, respiro corto – e il cervello attiva i centri di comando dell’organismo, ipotalamo e ipofisi, mantenendo lo stato di allerta. Più il corpo segnala tensione, più la mente resta sotto pressione. Per questo può essere utile intervenire sul corpo: respirare profondamente, camminare a passo svelto, ballare.

4. Fare attività fisica
L’esercizio fisico è uno dei fattori più efficaci per mantenere giovane il cervello, oltre che cuore, muscoli e polmoni. Come ricordava Giovenale, mens sana in corpore sano. Anche un gesto quotidiano come usare le scale può fare la differenza: studi su larga scala mostrano che salire circa cinquanta gradini al giorno è associato a una riduzione del 20 per cento del rischio di ictus, infarto e scompenso cardiaco.

5. Seguire la dieta mediterranea
Riconosciuta nel 2010 patrimonio culturale immateriale dell’umanità, la dieta mediterranea privilegia alimenti di origine vegetale – frutta, verdura, legumi e cereali integrali – con l’aggiunta di alcune proteine animali e dell’olio extravergine d’oliva.

6. Stare alla luce del sole
La vitamina D viene prodotta dalla pelle grazie ai raggi ultravioletti di tipo B. Numerosi studi mostrano che una sua carenza può compromettere attenzione, memoria e apprendimento, mentre livelli adeguati contribuiscono a prevenire il declino cognitivo.

7. Dormire il giusto
In Cent’anni di solitudine Gabriel García Márquez racconta la peste dell’insonnia che colpisce il villaggio di Macondo. All’inizio gli abitanti sembrano quasi contenti: hanno più tempo. Ma presto iniziano a dimenticare tutto – i nomi delle cose, la funzione degli oggetti, la propria storia. È una metafora potente. Il sonno è il momento in cui il cervello decide cosa conservare e cosa lasciare andare.

8. Provare piacere
Il piacere non è un lusso ma una necessità biologica. Come ricordavano gli epicurei, «il piacere è il principio e il fine della vita felice».

9. Abbracciare la spiritualità
Già nel 1990 l’Organizzazione mondiale della sanità ha riconosciuto che la dimensione spirituale non può essere esclusa quando si parla di salute.

10. Meravigliarsi
Lo psicologo Dacher Keltner, docente all’Università della California a Berkeley e consulente scientifico del film Pixar Inside Out, ha dedicato a questo tema il libro Wow! e arriva a una conclusione precisa: se vogliamo essere felici, dobbiamo cercare lo stupore.

11. Leggere
La lettura permette di vivere molte vite diverse. Ogni libro crea nuove connessioni nel cervello e amplia il nostro paesaggio mentale.

12. Coltivare la pace
Gli studi mostrano che astio e rancore aumentano lo stress, mentre gratitudine e compassione favoriscono equilibrio emotivo e serenità.

Insomma, la cura della mente coincide anche con la cura dell’anima. Secondo le autrici, i legami profondi – grandi amori e grandi amicizie – possono influire sulla longevità persino più della ricchezza, dell’intelligenza o dei geni ereditati. Il libro si apre con un promemoria di Gianni Rodari: «Ci sono cose da fare ogni giorno: lavarsi, studiare, giocare, preparare la tavola a mezzogiorno. Ci sono cose da fare di notte: chiudere gli occhi, dormire, avere sogni da sognare. Ci sono cose da non fare mai, né di giorno né di notte, né per mare né per terra: per esempio, la guerra».

Coltivare una mente radiosa significa prendersi cura, ogni giorno, dei suoi nutrienti visibili e invisibili – quelli che arrivano dal cibo e quelli che nascono dalle relazioni, dalla curiosità, dalla lettura, dalla meraviglia. In una parola, dalla vita vissuta nella sua interezza.