Christopher Paul Curtis, I Watson vanno a Birmingham-1963, Terre di Mezzo (Da 11 anni)
«Come una semplice storia su un viaggio in auto è diventata un classico per bambini», titolava qualche anno fa il «Washington Post» un lungo articolo dedicato a questo libro, The Watson go to Birmingham-1963, che in effetti è diventato un classico della narrativa americana per ragazzi, scelto come lettura nelle scuole, inserito nella lista dei migliori libri dall’American Library Association, nonché insignito di vari riconoscimenti tra cui il Newbery Honor e il Coretta Scott King Honor. Il viaggio in auto della famiglia Watson parte da Flint, Michigan, per arrivare a Birmingham, Alabama, e che non sia un «semplice» viaggio in auto è chiaro sin dall’inizio, perché il motivo di esso è accompagnare Byron, il fratello maggiore di Kenny (l’io narrante), da nonna Sands, la nonna materna. E a sua volta il motivo di questo «accompagnamento» è dovuto alla necessità di allontanare per un po’ (per «l’estate e se le cose non andassero bene anche il prossimo anno scolastico») Byron, a tutti gli effetti «un minore delinquente», come amaramente lo definisce il fratello, dai luoghi e dalle compagnie in cui sta dando il peggio di sé. Del resto, il viaggio della famiglia Watson (papà, mamma, Byron, Kenny e la sorellina Joetta) inizia oltre la metà del romanzo, perché tutta la prima parte narra la quotidianità familiare e scolastica di Kenny – timido, occhialuto, amante della lettura – sostenuto dall’allegria amorevole dei genitori ma anche minacciato dalle angherie che deve subire dai bulli che lo circondano.

La decisione di partire è gestita con fermezza dagli esasperati genitori (oltretutto il dinamico papà è contento di un’avventura al volante e la mamma non vede l’ora di fuggire per un po’ dal freddo di Flint per tornare nella sua terra natale) e l’incontro tra Byron e l’autorevole nonna si rivelerà un toccasana per i problemi comportamentali del ragazzo. Ma sarà proprio a Birmingham che il romanzo, fin qui giocato sul filo di un umorismo sottile, prende una piega molto più drammatica, perché gli eventi privati della famiglia Watson si intrecciano con un tragico evento storico, la cosiddetta «strage di Birmingham», causata da un attentato ad opera di membri del Ku Klux Klan che fecero esplodere una bomba in una chiesa frequentata dalla comunità afroamericana. La bomba esplose durante la funzione religiosa causando la morte di quattro bambine. Christopher Paul Curtis, che dedica il suo romanzo alla memoria di quelle quattro bambine, immagina che anche la piccola Joetta fosse in quella chiesa, e ci mostra tutta l’angoscia della famiglia intenta a cercarla, dopo aver sentito il boato. Joetta si salva, ma questo finale ci fa rivedere, a posteriori, sotto la fluida scorrevolezza del romanzo, anche la difficoltà di essere neri nell’America dei primi anni Sessanta, e tutto il razzismo che i Watson, afroamericani come il loro autore, devono subire. Nella postfazione, datata 2020, in occasione del venticinquesimo anniversario del romanzo, Curtis si dimostra ottimista sull’attuale spirito comunitario di lotta per i diritti civili in America e speriamo davvero che abbia ragione.
Lodovica Cima – Valeria Valenza, serie «Naso e Becco», Pelledoca, collana «Piccole Piume» (Da 5 anni)
Pelledoca, casa editrice milanese specializzata in giallo, thriller, noir e mistero (le varie declinazioni del «brivido»), ha un bel catalogo rivolto ad adolescenti e preadolescenti, ma ha anche una collana dedicata ai più piccoli, dal nome «Piccole Piume», nella quale convergono storie semplici, scritte con caratteri ad alta leggibilità e ricche di illustrazioni, con una dose di «brivido» commisurata alla tenera età dei primi lettori, ma non prive di suspense e di azione.

Come è il caso della serie «Naso e Becco», dove due simpatici detective – Naso, un cane dal fiuto infallibile, e Becco, un uccellino che ovviamente può avere una visione panoramica dall’alto – uniscono le loro rispettive competenze per risolvere casi che inquietano gli animali del bosco. Ad esempio, chi ha rubato la famosa torta alle nocciole che mamma Scoiattolo ha preparato per il compleanno del suo scoiattolino? (Lo scoprirete leggendo La torta rubata, con tanto di ricetta finale). O chi scrive lettere minatorie alle povere rane che fanno il loro concerto nel bosco? (In Le lettere di mezzanotte troverete la soluzione).
