Così Beni Dürr rende migliori i broccoli

by azione azione
8 Aprile 2026

Grazie al progetto «Ambasciatore dei Broccoli» di Migros si riducono i pesticidi

La Tesla è collegata all’energia solare. «Devo sfruttare al massimo questo sole», dice Beni Dürr strizzando gli occhi. Ci sono anche migliaia di piccole piantine sul grande piazzale antistante la sua azienda agricola di Haag (SG). Vengono piantate nei campi circostanti dall’inizio di marzo. I primi broccoli vengono raccolti alla fine di maggio. Dürr e i suoi fornitori piantano ogni anno quattro milioni di piantine, che poi lui trasforma in 1000 tonnellate di broccoli surgelati attraverso la sua azienda Verdunova.

Fino a 30 anni fa, broccoli, cavolfiori e romanesco surgelati venivano importati dall’estero. Dürr è stato il primo a coltivare in Svizzera queste tre verdure a cimette e a trasformarle in ortaggi surgelati. Non è un uomo da mezze misure. A soli 23 anni, ha rilevato l’azienda zootecnica del padre con 20 mucche da latte. Nel 1991 ha costruito una stalla moderna a stabulazione libera. Cinque anni dopo, ha venduto tutte le sue mucche e nella vecchia stalla è stato costruito un impianto di lavorazione degli ortaggi. «Dal punto di vista imprenditoriale, ho visto un potenziale maggiore negli ortaggi», dice Dürr. Era anche affascinato dalla natura. Il seme di un cavolo bianco pesa un trecentesimo di grammo e diventa un milione di volte più pesante nell’arco di 100 giorni. «Di fronte a questo fenomeno ci si sente piccoli».

Improvvisazione e spirito imprenditoriale
L’imprenditore della Valle del Reno è appassionato del Dixieland e suona il sassofono. Come nella musica jazz, gli è capitato di improvvisare anche negli affari. Aveva un business plan, ma ammette: «Sono stato un po’ ingenuo nel mio approccio». Non è riuscito a ottenere subito il suo primo ordine importante dalla Migros perché le condizioni igieniche del suo impianto di ortaggi autocostruito – proprio accanto a una stalla per cavalli – erano discutibili. Ma Dürr non si è arreso, ha esternalizzato la produzione e ha continuato a ingegnarsi.

Ha sviluppato un processo di congelamento in cui le verdure non vengono cotte in acqua e raffreddate con acqua ghiacciata, come avviene tradizionalmente, ma vengono riscaldate con vapore e raffreddate con aria. Il consumo di acqua è stato ridotto del 90% e le verdure conservano vitamine, colore e sapore.

Un piano per i broccoli
Cinque anni fa, la Migros, che presto è diventata il suo cliente principale, si è rivolta a Beni Dürr. L’obiettivo era quello di rendere la coltivazione dei broccoli ancora più sostenibile. Dürr è conosciuto come un promotore dell’agricoltura sostenibile. Già da ragazzo si impegnava per mantenere pulita la natura. «Pulire il ruscello» era un gioco grazie al quale pescava biciclette e molto altro, un giorno perfino un elmetto della Seconda guerra mondiale.

In collaborazione con Migros, Dürr ha testato 30 diverse varietà di broccoli e ha studiato quale fossero in grado di affrontare al meglio il terreno sabbioso della Valle del Reno sangallese con pochi pesticidi. Il test ha mostrato che, scegliendo le varietà giuste, i trattamenti antifungini possono essere ridotti a meno del 30% senza perdite di resa.

Beni Dürr con una piantina di broccoli (Anna-Tina Eberhard)

Dürr ha anche sviluppato una serie di trucchi per ridurre ulteriormente l’uso dei pesticidi. Con la cosiddetta irrorazione a bande, ad esempio, le piante vengono trattate direttamente al momento del trapianto solo lungo la loro fila, e non sull’intera superficie del campo – una riduzione del 70-80% dei prodotti per il controllo delle infestanti. Un altro trucco consiste nella concimazione delle piantine tramite la calce: in questo modo le radici diventano più robuste e hanno un vantaggio rispetto alle erbe infestanti. In conclusione: i broccoli surgelati sono ora più rispettosi dell’ambiente e gli agricoltori risparmiano sui costi perché hanno bisogno di meno prodotti fitosanitari.

Nel frattempo, Beni Dürr sta già studiando una nuova idea. Ha scoperto un fungo che potrebbe essere utilizzato come organismo utile nel terreno perché favorisce la crescita delle radici e rende più robuste le giovani piante di broccoli. Eppure Dürr, che ha 67 anni, in realtà sarebbe già in pensione. Ha ceduto la sua azienda Verdunova a Rosina, la penultima delle sue quattro figlie. Così ha più tempo da dedicare alla musica: in qualità di presidente del Festival del Castello di Werdenberg, sta organizzando un’opera di Verdi per il mese di agosto. «Come agricoltore, per 40 anni mi sono occupato del benessere fisico delle persone. Ora mi occupo del loro benessere spirituale».