Plug-in, Audi fa un salto tecnologico

by azione azione
18 Marzo 2026

Motori ◆ La nuova Q5 ibrida plug-in propone una soluzione innovativa ed è come avere due auto in una

La paura in generale è qualcosa di difficilmente gestibile. A volte irrazionale, a volte immotivata, ma altre basata su fatti. Allora cerchiamo di capire perché oggi gli automobilisti hanno «paura» di acquistare una vettura a zero emissioni. Autonomia ridotta e tempi di ricarica lunghi. Molti automobilisti temono di restare «a piedi» con la batteria scarica, soprattutto nei viaggi lunghi o in assenza di colonnine facilmente accessibili. C’è poi l’ansia legata al degrado della batteria nel tempo e ai costi di sostituzione. Non mancano dubbi sul valore dell’usato, sull’affidabilità in inverno e sull’effettivo risparmio economico rispetto a un’auto tradizionale. A frenare è anche il cambiamento delle abitudini: pianificare le soste e modificare il proprio stile di guida non è per tutti immediato. L’auto elettrica è per tutti? Sì, no, forse…

Il problema più grande è se si tratta dell’unica auto di famiglia. Insomma, convivere con una sola vettura elettrica non è certo semplicissimo. Ecco allora che in questo periodo di transizione alcuni hanno scelto auto ibride plug-in ovvero con la possibilità di viaggiare sia in modalità totalmente elettrica che in modo tradizionale alimentate a benzina. Mezzi la cui batteria si ricarica tramite le colonnine o le spine elettriche di casa. Ma anche qui ci sono alcuni limiti da considerare. Il costo d’acquisto è generalmente più elevato rispetto alle versioni benzina o diesel equivalenti. Il doppio sistema di propulsione aumenta peso e complessità tecnica, con possibili maggiori costi di manutenzione nel lungo periodo.

Questo modello dimostra che la transizione elettrica può convivere con comfort, prestazioni e versatilità da auto totale

Quando la batteria è scarica, i consumi possono crescere sensibilmente proprio a causa del peso extra. Inoltre, lo spazio per bagagli può ridursi e, senza una ricarica frequente, si perdono gran parte dei vantaggi ambientali ed economici. A tutto questo si aggiunge il fatto che sino a poco tempo fa l’autonomia in modalità elettrica era di poche decine di chilometri, tendenzialmente meno di 40. E una volta arrivata a zero era praticamente impossibile ricaricarla se non ricollegandosi a una colonnina per qualche ora. Ecco allora che per molti svaniva la possibilità di utilizzarla realmente a zero emissioni durante l’uso quotidiano. Facile quindi che chi ha provato le ibride plug-in delle prime generazioni non ne parli benissimo.

Oggi, però, siamo testimoni di un salto tecnologico delle automobili ibride plug-in. A farlo è Audi con la nuova Q5 ibrida plug-in che ha nel suo DNA una missione: dimostrare che la transizione elettrica può convivere con comfort, prestazioni e versatilità da auto totale. L’abbiamo provata su strada alternando strade di città, statali e autostrade e possiamo dire a ragion veduta che effettivamente il risultato è stato centrato. Come? Due motorizzazioni. Una termica e una elettrica. Con una batteria ricaricabile alla spina. Ma questo non è una novità. Allora cosa cambia rispetto al passato? Intanto abbiamo a che fare con una ibrida plug-in che è in grado di percorrere in modalità elettrica tra gli 80 e 100 km grazie a una batteria di oltre 20 kW. Poi abbiamo un motore termico che è in grado di funzionare anche come generatore per ricaricare la batteria. La carica ottenuta in questo modo può essere gestita dall’elettronica per mantenere livelli desiderati con le funzioni Battery Hold o Battery Charge. Ecco allora che gli ingegneri di Audi hanno calcolato che in media ogni 2,3 km percorsi si ricarica l’1% della batteria. I conti sono presto fatti: percorrendo 23 km utilizzando esclusivamente il motore alimentato a benzina si ricarica circa il 10% della batteria. In un viaggio di 230 si arriva a ricaricare il 100%. Il proprietario di un’Audi Q5 ibrida plugin ha la possibilità di caricare alle colonnine, dove bastano 2,5 ore per una carica completa, ma potrebbe anche non farlo mai e ricaricare la batteria esclusivamente utilizzando l’auto. Si tratta davvero di due auto in una.

Il cuore della Q5 e-hybrid è un sistema composto da un 2.0 TFSI benzina abbinato a un motore elettrico integrato nel cambio automatico S tronic. La potenza complessiva supera i 290 cavalli nella versione base, con una coppia generosa che garantisce riprese pronte e lineari. Premendo sull’acceleratore la risposta è immediata: lo 0-100 km/h si copre un poco più di sei secondi. In modalità ibrida su un percorso extraurbano si registra una media attorno ai 6-7 litri per cento chilometri. Non male considerando il peso dell’auto.

Audi con questa Q5 ha fatto un passo avanti concreto: più autonomia elettrica, migliore integrazione tra motore termico ed elettrico, abitacolo digitale e comfort di alto livello. Per ora rimane una scelta per pochi, il listino parte, infatti, da 71.600 franchi svizzeri per la versione SUV. Ma la tecnologia nel mondo dell’automotive sta progredendo a passo spedito, veloce come non mai e siamo certi che insieme ad Audi sempre più costruttori percorreranno questa strada.