Il declino delle monarchie

by azione azione
4 Marzo 2026

Fra i libri di Andrew Lownie - Entitled: The Rise and Fall of the House of York (HarperCollins) e Traitor King: The Scandalous Exile of the Duke and Duchess of Windsor (Bonnier) - e Gordon Brook Shepherd: Il tramonto delle monarchie. Le dinastie d’Europa e la Grande Guerra (Rizzoli).

A fine gennaio 2026 viene declassificata un’enorme mole di documenti riguardanti il finanziere pedofilo americano Jeffrey Epstein. La lista dei nomi citati nei file apre una crisi sistemica globale: compaiono infatti figure di primo piano del mondo occidentale, tra cui l’attuale presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton ed esponenti di monarchie europee come l’erede al trono di Norvegia: la principessa Mette-Marit (si parla di numerose e-mail scambiate tra il 2011 e il 2014 e di soggiorni nella villa di Epstein a Palm Beach). Diversi documenti come noto riguardano Andrew Mountbatten-Windsor, un semplice suddito britannico che non ha più diritto al titolo di principe.

Nel suo libro Entitled, Andrew Lownie conclude che l’ex principe Andrew potrebbe essere uno dei fattori che contribuiranno al crollo della monarchia britannica. Membro della prestigiosa Royal Historical Society, Lownie è autore di saggi che analizzano la crisi in cui si dibatte la corona anche alla luce dello scandalo Epstein (descritto come spia per il Mossad e altri servizi e gestore di un ring dove donne e bambine erano ingaggiate come «massaggiatrici» e oltre). Già nel 2021 Lownie aveva pubblicato Traitor King (Il re traditore), storia di re Edoardo VIII che rinunciò al trono – per sposare la mondana e controversa Wallis Simpson – e che tentò di riconquistarlo collaborando attivamente con Hitler perfino durante la guerra.

Traitor King ed Entitled sono collegati perché Edoardo VIII abdicò a favore del fratello Giorgio VI, padre della regina Elisabetta II, il cui figlio prediletto è proprio Andrew. Le vite di quest’ultimo e di Sarah Ferguson, scrive Lownie, restano intrecciate nonostante il divorzio (avvenuto dopo la presunta relazione della duchessa con un consulente finanziario americano). Il libro ricostruisce come gli ex duchi abbiano sostenuto il loro stile di vita e analizza i rapporti con Epstein, che avrebbe definito Andrew «l’unica persona più depravata di me» e un «animale perverso».

Un riferimento fondamentale per comprendere il declino delle monarchie europee resta però Royal Sunset: The European Dynasties and the Great War (1987) di Gordon Brook Shepherd. Il libro analizza come la Prima guerra mondiale abbia accelerato la crisi già in corso delle grandi dinastie continentali, mettendo in luce le fragilità strutturali degli imperi asburgico, tedesco e russo. L’autore si concentra su tre figure emblematiche – Francesco Giuseppe, Guglielmo II e Nicola II – mostrando come rigidità politica, isolamento e incapacità di adattarsi alla modernità abbiano contribuito al collasso delle monarchie. L’opera è considerata una delle sintesi più autorevoli sul passaggio dall’Europa dinastica a quella degli Stati nazionali e delle Repubbliche, che forse hanno fatto danni maggiori alla stabilita dell’Europa, con la loro ricerca di «confini naturali» e compattezza razziale (all’impero d’Austria non interessavano).