Lo smartphone assistente di viaggio

by azione azione
25 Febbraio 2026

Corsi per organizzare le trasferte in treno destinati alle persone di una certa età

La mobilità con i mezzi pubblici passa sempre più dallo smartphone, un cambiamento che con l’avanzare dell’età può rappresentare un freno e una fonte di stress. Per superarli, Pro Senectute Ticino e Moesano organizza, oltre a corsi generali sull’uso dei dispositivi digitali, una serie di incontri mirati sull’applicazione Mobile FFS, fra le più utilizzate per gli spostamenti. Il corso è gratuito e offre un’istruzione professionale assicurata da impiegati delle Ferrovie al beneficio della pensione. Da Mendrisio a Biasca fra marzo e aprile sono previsti otto incontri per trasformare lo smartphone in un pratico assistente di viaggio.

L’obiettivo di questi incontri, già collaudati e ora riproposti in vista di una stagione che invita a spostarsi maggiormente, è quello di utilizzare l’app Mobile FFS a proprio vantaggio sentendosi più tranquilli, sicuri e indipendenti. La mobilità garantisce autonomia, punto centrale dell’impegno di Pro Senectute a favore della popolazione anziana. «I corsi si svolgono in piccoli gruppi, con un linguaggio chiaro e molta pratica che parte dalle esigenze del singolo partecipante», spiega Sibilla Frigerio, responsabile dei corsi offerti dall’ente. «Più che lezioni si tratta di incontri – aggiunge la nostra interlocutrice – concepiti in modo da garantire la maggior assistenza personale possibile e favorire lo scambio di informazioni fra pari. Quest’ultimo aspetto ha inoltre un risvolto sociale positivo per gli anziani. Non a caso le formazioni si svolgono in spazi accoglienti quali centri diurni o ritrovi intergenerazionali». L’esigenza di questi corsi è molto sentita. Pro Senectute Ticino e Moesano li propone con regolarità dal 2021 con una media di tre corsi all’anno, saliti a cinque nel 2024. Le richieste si manifestano in particolare quando il bisogno di utilizzare il mezzo pubblico di trasporto si fa impellente o di fronte alle attuali notizie di un progressivo smantellamento dei distributori automatici di biglietti da parte sia delle Ferrovie Federali che delle aziende di trasporto locali. «Sono realtà che inquietano le persone anziane – conferma Sibilla Frigerio – perché a questo punto lo smartphone diventa uno strumento indispensabile per preservare la propria autonomia, non solo per uscite di piacere, ma pure per necessità come ad esempio le visite mediche».

Oltre alla stretta collaborazione con le FFS, i corsi proposti da Pro Senectute Ticino e Moesano, sono basati sul sostegno di rundum mobil, rete nazionale di esperti nel campo di una mobilità sicura per tutte le fasce di età. Persona di riferimento della società per il Ticino è Markus Scherrer, uno dei formatori FFS impegnati nei corsi proposti da Pro Senectute Ticino e Moesano. I formatori constatano di persona un aumento delle necessità di assistenza, legata soprattutto all’acquisto del biglietto. «Notiamo che in generale consultare l’orario non rappresenta più un problema – afferma Markus Scherrer – mentre l’acquisto di biglietti di bus e treni in formato digitale è frenato dalla paura di sbagliare». Durante gli incontri sono presenti due o tre formatori per seguire al meglio ogni partecipante. Il gruppo è formato da un massimo di diciotto persone con competenze diverse fra loro. Per partecipare al corso sono richieste conoscenze di base del dispositivo e l’installazione dell’app Mobile FFS. Prosegue il formatore: «Dopo una parte generale, l’incontro si concentra sulla pratica, essenziale per sentirsi sicuri nelle diverse tappe dell’acquisto. Ripetiamo sempre che è necessario provare e allenarsi per familiarizzarsi con la procedura. L’applicazione Mobile FFS è comunque molto intuitiva, guidando con logica l’utilizzatore nelle diverse fasi. Queste ultime partono dalla consultazione dell’orario per passare in seguito alla scelta del collegamento e all’acquisto del biglietto». Al termine delle due ore di «lezione» i rappresentanti delle FFS sono ancora a disposizione degli interessati per questioni individuali che richiedono magari maggiore discrezione.

Grazie a questi corsi le persone anziane ricevono inoltre utili informazioni su facilitazioni di cui spesso non sono a conoscenza. È il caso della possibilità di ricevere (in formato cartaceo o via e-mail) una fattura mensile dei propri acquisti. «Nei corsi più recenti poniamo l’accento anche sulla funzione check-in/check-out che può essere utilizzata attraverso l’applicazione», aggiunge Markus Scherrer. «Non tutti conoscono questa possibilità da attivare quando si sale sul bus, rispettivamente quando si scende, in modo da pagare l’importo corretto senza doversi preoccupare del nome della fermata. Il sistema funziona molto bene nel contesto degli spostamenti locali, mentre a livello di lunghe tratte in treno ci sono altre soluzioni più vantaggiose dal punto di vista finanziario. Anche su queste offerte rendiamo attenti i partecipanti al corso. Biglietti risparmio e carte giornaliere sono infatti disponibili solo nell’app e non sul sito internet o allo sportello. Per il Ticino, considerata la vicinanza con l’Italia, un altro punto importante è la possibilità di acquistare, sempre tramite l’pp Mobile FFS, il biglietto internazionale».

Anche i formatori notano che i partecipanti ai corsi si aiutano l’un l’altro, interagendo non solo a fini didattici. Possono infatti nascere simpatie che portano a scoprire interessi comuni e la possibilità di organizzare escursioni insieme. L’invito è quindi quello di partecipare per continuare a mantenere la propria libertà di movimento e una vita quotidiana attiva in un contesto sempre più digitalizzato. Un invito raccolto ad esempio da una signora di 82 anni del Mendrisiotto (nome noto alla redazione), che fornisce una testimonianza preziosa ed emblematica della situazione nella quale si trova più di un anziano/a residente in Ticino. Racconta ad Azione: «Un paio di anni fa ho abbandonato l’uso dell’automobile e, possedendo già un abbonamento FFS a metà prezzo, ho intensificato l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici. Ho sempre preso il biglietto cartaceo, anche perché il mio cellulare era un modello vecchio». La notizia della progressiva sparizione dei distributori automatici la allarma e la fa reagire. Per adeguarsi deve però acquistare uno smartphone. Precisa al riguardo: «Ho poi scaricato l’app e la uso per guardare l’orario, ma finora mai per acquistare il biglietto per timore di sbagliare. Trovo che lo smartphone reagisca in fretta e questo mi mette ansia. Per fugare i primi dubbi mi sono rivolta agli sportelli, ricevendo sempre una consulenza gentile ma puntuale». Manca quindi anche nel caso di questa signora la possibilità di provare più volte determinate operazioni, lasciandosi sì guidare dall’applicazione, ma con la sicurezza di essere accompagnata da un professionista con il quale potersi confrontare. «Sono cambiamenti che spiazzano – conclude la nostra interlocutrice – e ai quali non è facile abituarsi. Mi accorgo di essere molto legata alla carta e infatti annoto le spiegazioni che ricevo su un quaderno. C’è proprio un fattore psicologico che mi frena, impedendomi di utilizzare con facilità lo smartphone».

Il caso di questa signora non è isolato come dimostra l’esperienza maturata da Pro Senectute Ticino e Moesano con i corsi dedicati ai dispositivi digitali. Quelli organizzati in collaborazione con le FFS mirano proprio a permettere di superare questa sensazione di inadeguatezza, sentendosi più sicuri e indipendenti nei tragitti che richiedono l’uso di un mezzo di trasporto pubblico.