Collana Ragazze Svizzere Straordinarie, GiraffeBianche Edizioni (Da 8 anni)
Tutta ticinese, e tutta al femminile, la collana proposta da GiraffeBianche Edizioni: cinque volumetti dedicati a donne che hanno lasciato un segno nella storia del nostro Cantone, scritti da cinque autrici ticinesi e illustrati da altrettante artiste ticinesi, tutti prodotti e stampati in Ticino. GiraffeBianche Edizioni nasce nel 2020 da un’idea della scrittrice e poeta Maria Rosaria Valentini, con l’obiettivo, come lei stessa afferma sul sito della casa editrice «di raccontare diversità e imprevisti». Straordinarietà , come una giraffa bianca, appunto. È una piccola casa editrice con un’impronta stilistica decisa, che si rivolge sì all’infanzia, ma anche «agli adulti che hanno ancora (tanta) voglia di sognare».
Straordinarie come giraffe bianche sono dunque anche le cinque donne raccontate in questi libri: ognuna di loro si è distinta nel proprio campo con coraggio e determinazione, osando fare anche scelte controcorrente. Con l’audacia di accogliere il proprio talento e perseguire il desiderio di coltivarlo con serietà e passione, come fece la pittrice Anita Spinelli (1908-2010), che ancora adolescente, nel 1925, affrontò le perplessità dei genitori e si iscrisse all’Accademia di Brera, dove c’erano poche donne e nessuna ticinese: «A Balerna inforcavo la mia bicicletta e pedalavo velocissima fino a Chiasso. Là saltavo sul treno verso Milano e poi via… su un tram sferragliante fino all’Accademia. Ogni giorno uscivo alle cinque di mattina e rincasavo alle otto di sera. Niente e nessuno potevano fermarmi!». Il racconto di Tina Biasci inizia con Anita bambina, ne segue la formazione, le vicende private, l’isolamento forzato durante la Guerra, poi i viaggi, il lavoro in atelier, ma soprattutto evidenzia quel suo desiderio di celebrare la vita attraverso la sua arte. Un altro aspetto ben evidenziato nel libro è quella postura di profondo ascolto che Anita Spinelli aveva nei confronti del mondo e della vita, uno sguardo contemplativo, che sapeva provare meraviglia, e che può essere di ispirazione per i piccoli ma soprattutto per i grandi lettori. Le illustrazioni sono affidate a Victoria Diaz Saravia: sono interessanti perché sono realizzate come ricami, fatti con ago e filo e fotografati sulla carta. La Diaz Saravia è particolarmente interessata all’arte tessile, e raccontare una pittrice in questo modo è una scelta raffinata, che evita il rischio di imitarne lo stile con colori e pennello.

Intenso e delicato è anche il ritratto della scrittrice Anna Felder (1937-2023): il testo è costruito a partire dalle fotografie che sua figlia Caterina immaginiamo abbia mostrato all’autrice Michela Maiocchi e all’illustratrice Chiara Donelli-Cornaro, le quali ne hanno colto aspetti essenziali, come il fantasticare della piccola Anna sull’albero di mele nel giardino di Lugano, lo scrivere racconti fin da piccola, poi il suo lavoro di insegnante e il suo talento di scrittrice, le sue due case, quella di Aarau e quella di Lugano, e quella famosa barca di legno (con cui navigare nel bosco, sognata da Anna fin da bambina), che sua figlia Caterina le fece trovare come dono di compleanno in giardino.
Particolarmente vivace, molto adatta ai bambini, è la narrazione che Sara Rossi Guidicelli, coadiuvata dallo stile brioso di Mavie Steffanina, fa di Margherita Lupi (1893-1964), pioniera della divulgazione scientifica, in particolare dell’astronomia.
Così come il volume scritto da Silvia Bello Molteni e illustrato da Jasmine Bonicelli coglie tutta la verve e l’anticonformismo di Mariuccia Medici (1910-2012), amatissima attrice dialettale e prima ancora maestra, senza «peli sulla lingua» in un caso e nell’altro, donna autonoma e indipendente in un’epoca in cui non era scontato esserlo.
Intensa e toccante è la narrazione che Giovanna Ceccarelli (testi) e Aurora Ghielmini (illustrazioni) fanno di Nella Martinetti (1946-2011): con delicatezza emergono anche i chiaroscuri della vita della musicista, la sofferenza che a volte si celava dietro la sua esuberanza, la sua forza e la sua resilienza, il suo essere molto più della cantautrice del Ticino da cartolina.
Cinque ritratti, cinque omaggi, cinque storie di donne che hanno saputo essere, come auguriamo a ogni giovane lettrice e a ogni giovane lettore, straordinarie.
