Per il Ticino con Migros

by azione azione
26 Gennaio 2026

Gazmend Sejdiu, classe 1986, ha iniziato in Migros come ausiliario estivo a Biasca, oggi, vent’anni più tardi, è gerente della filiale

Abbiamo incontrato Gazmend Sejdiu, oggi gerente della filiale Migros di Biasca. Quello che doveva essere un lavoretto estivo per garantirsi un poco di autonomia economica, si è trasformato per Gazmend in un percorso professionale che lo ha portato a fare esperienza in numerose filiali, per infine approdare come gerente a Biasca, là dove tutto era cominciato, e dove ancora, oltre ai genitori ci sono amici e altre persone da (ri)scoprire.

Gazmend, puoi dire di avere fatto un bel percorso all’interno di Migros Ticino. Ci vuoi raccontare dove sei cresciuto, dove hai iniziato e cosa hai fatto?
Di origini kosovare, sono cresciuto in Val di Blenio, a Malvaglia, dove ho fatto le elementari. Come tutti i ragazzi della valle, ho imparato e parlavo anche io il dialetto! Ho poi fatto le medie ad Acquarossa e la scuola di economia e commercio di Bellinzona. Per arrotondare un po’ mentre le frequentavo, mi sono proposto come aiutante alla filiale Migros di Biasca, all’epoca gestita da Karl Haefeli. Al termine della commercio, non sapendo ancora cosa fare, ho optato per un anno sabbatico alla Migros, sempre in qualità di aiutante. Poiché avevo cominciato a guadagnare e mi ci ero abituato, era per me difficile ritornare a fare lo studente, e quando ho avuto la possibilità di essere assunto – sempre a Biasca – come operatore di cassa, ho accettato. Ho iniziato il 15 ottobre del 2005.

Avevo uno stipendio «di base», ma era comunque meglio di ciò che avrei speso frequentando l’università. È lì che è cominciata la mia carriera professionale, perché nel frattempo, pur essendo operatore di cassa, ho cominciato a interessarmi al funzionamento dei sistemi, alla gestione della merce e del negozio, e al mondo Migros in genere. A qualche anno di distanza, dopo la ristrutturazione della filiale di Biasca, sono diventato responsabile food. Mi occupavo di tutto ciò che ruota intorno al food, dalla gestione degli ordini all’esposizione della merce.

A quel punto è subentrato un nuovo cambiamento…
Sì, perché nell’ottobre del 2013 mi hanno proposto di andare a Sant’Antonino sotto Pino Parisi (oggi in pensione) come Responsabile team amministrazione e casse. Vi sono rimasto per un anno, poi – sempre in ottobre! – ho accettato di trasferirmi a Lugano Centro, sotto Giorgio Micaroni, come Responsabile team non food. Finita la ristrutturazione di Lugano Centro, sono diventato sostituto gerente. Nell’ottobre del 2020 mi hanno proposto la gerenza di Boffalora, a Chiasso.

Hai dovuto seguire una formazione particolare?
Ho fatto una formazione interna «on the job» e poi ho seguito la formazione di specialista del commercio al dettaglio alla SIC, Società impiegati di commercio. Ho finito la formazione nel 2019. A Chiasso sono stato dal 2020 al 2023, poi fino a marzo 2024 a Radio Besso. Ho poi gestito per un anno e mezzo la filiale di Arbedo-Castione e ora, da ottobre – di nuovo ottobre (ride) – dopo vent’anni sono ritornato alla filiale di Biasca! E una nuova ristrutturazione è alle porte.

Dunque, hai iniziato qui e non sei più andato via…
Mi sembra di aver iniziato ieri a lavorare, eppure sono passati vent’anni. Mi piacciono le mie giornate, che sono sempre dinamiche e diverse tra di loro. È bello potere vedere tanta gente, gestire il negozio, imparo sempre qualcosa di nuovo. Un tempo mi piaceva potere formare personalmente gli apprendisti, cosa che ora fa il sostituto gerente… anche se in realtà ci metto spesso becco anche io (ride)… Rispetto a quando ho iniziato, gli apprendisti sono aumentati, e questa è una cosa ottima. Gli apprendisti ci danno un aiuto enorme ma anche soddisfazioni: durante il primo anno di formazione ci vuole grande impegno da parte nostra, il secondo anno va già molto meglio, e il terzo anno si vede il frutto degli sforzi di tutti!

Visto che hai lavorato da sud a nord, che differenze hai notato fra la clientela di Migros in Ticino?
Nord e sud in qualche modo si assomigliano, c’è una dimensione più piccola che offre la possibilità di conoscere bene la clientela. Ad esempio, a Boffalora molti clienti passavano tutti i giorni, e questo mi permetteva di scambiare due parole e di conoscere le loro abitudini. Nelle città come Lugano, dove c’è molta più gente, non è così facile instaurare un rapporto con la clientela. Ora che sono ritornato a Biasca dopo vent’anni, ogni giorno incontro vecchi amici e persone che non vedevo da anni, e questo è molto bello.

Nel tuo tempo libero cosa ti piace fare?
Ho sempre avuto una grande passione per la tecnologia e mi piace sperimentare, capirne il funzionamento e, perché no?, riparare apparecchi difettosi. Quando il tempo me lo permette, non fanno mai male le uscite con gli amici per distrarsi dalla quotidianità. Il mio passatempo principale ora sono i miei figli: ho due bambini piccoli, per cui non mi resta molto tempo per altri hobby!

E il tuo futuro lo vedi dunque in Migros?
Io sono molto legato a Migros. Ho vissuto come mio ogni negozio in cui ho lavorato, per cui ho sempre sentito il dovere di fare il possibile affinché le cose andassero bene e tutto fosse perfetto.