Paolo Giordano ha inaugurato a Muralto la stagione letteraria di FestivaLLibro che avrà luogo dal 5 all’8 marzo
Chi vuole farsi sentire non sempre trova spazio, e così è stato a lungo per le donne nella scrittura e nella vita pubblica. Si dice che solo dal XIX secolo abbiano cominciato a far circolare più liberamente le loro parole, anche se restano spesso meno presenti degli uomini.
Il FestivaLLibro ha scelto tuttavia Paolo Giordano, autore noto per l’esordio con La solitudine dei numeri primi da Premio Strega, come sorta di «madrino» del festival, avendogli affidato il compito di aprire ufficialmente – lo scorso 24 gennaio – la settima edizione della rassegna letteraria, che quest’anno ha per tema proprio le «Donne». Gli incontri avranno luogo dal 5 all’8 marzo – sottolineando così, inevitabilmente, la Festa delle donne – tra il Palacongressi di Muralto e altri luoghi e residenze vicine, con presentazioni, interviste, laboratori, e la fiera dell’editoria ticinese. Ci si aspetta dunque un cartellone che – pur non essendo ancora pubblico – darà voce, di certo, anche ad autrici femminili, lasciando aperta la scena a sorprese ancora da scoprire, pure se il tema dovesse voler solo suggerire un filo rosso e non costruire una gabbia rigida.
Il festival sembra muoversi infatti tra più generi: narrativa, saggi, racconti autobiografici, romanzi in versi. Per gli organizzatori è sempre stato molto importante che gli appuntamenti del FestivaLLibro creino spazi di dialogo dove le storie, i libri e chi li porta possano trovare un clima amichevole in cui farsi conoscere. Nessuna rigidità , più un invito ad ascoltare e lasciarsi sorprendere.
E forse è proprio in questa oscillazione tra parola concessa e parola attesa che FestivaLLibro quest’anno troverà il suo tono più vero: leggero, attento, ironico quanto basta, tra storie da raccontare e orecchie pronte ad ascoltarle.
