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Biosistemi - Alla scoperta del lago più salato dell’Oceano Pacifico, con un ecosistema unico al mondo
Situato ai margini del Great Basin e delle montagne innevate della Sierra Nevada in California, il Mono Lake si estende per oltre 180 chilometri quadrati. Si tratta di un lago di soda, dunque fortemente alcalino – il suo pH arriva fino a dieci – e particolarmente salato: si stima che la salinità del lago sia da due a tre volte quella dell’oceano Pacifico. A causa delle condizioni ambientali estreme, animali e piante si sono adattati all’elevato pH rendendosi in grado di tollerare il contenuto di sale.
Descritto da Mark Twain come una sorta di Mar Morto della California, in realtà nelle sue acque salmastre il lago ospita un ecosistema di poche specie, ognuna con un numero elevato di individui. Le mosche alcaline del lago sciamano a filo d’acqua nella stagione estiva, simili a grandi nuvole nere. Queste mosche hanno la singolare capacità di «respirare» sott’acqua per mezzo di minuscole bolle d’aria che si formano sulla loro peluria prima di immergersi allo scopo di nutrirsi con le alghe che crescono sul fondo del lago, o di deporre le uova sugli scogli sommersi.
Descritto da Mark Twain come una sorta di Mar Morto della California, in realtà nelle sue acque salmastre il lago ospita un ecosistema di poche specie, ognuna con un numero elevato di individui. Le mosche alcaline del lago sciamano a filo d’acqua nella stagione estiva, simili a grandi nuvole nere. Queste mosche hanno la singolare capacità di «respirare» sott’acqua per mezzo di minuscole bolle d’aria che si formano sulla loro peluria prima di immergersi allo scopo di nutrirsi con le alghe che crescono sul fondo del lago, o di deporre le uova sugli scogli sommersi.
Nella stagione primaverile nascono 10-12mila miliardi di Artemia monica, una sorta di gamberetti d’acqua salmastra che misurano circa 1-1,5 centimetri. Anche i gamberetti si nutrono delle alghe che crescono sott’acqua, e costituiscono a loro volta un nutrimento per le numerose specie di uccelli acquatici che sostano sulle rive del lago.
Il lago Mono è considerato uno dei laghi più antichi d’America e la sua origine risale a oltre un milione di anni fa. Il bacino di questo lago si formò a partire dai processi geologici che plasmarono il paesaggio del Nevada e della Sierra orientale negli ultimi milioni di anni: l’estensione della crosta terrestre originò catene montuose affiancate da profonde e lunghe valli e la successiva attività vulcanica, avvenuta circa 2,5 milioni di anni or sono, riversò nelle valli spessi accumuli di roccia fusa (basalto), i quali modellarono il paesaggio e crearono dighe naturali che controllavano il flusso dell’acqua.
Il lago Mono è considerato uno dei laghi più antichi d’America e la sua origine risale a oltre un milione di anni fa. Il bacino di questo lago si formò a partire dai processi geologici che plasmarono il paesaggio del Nevada e della Sierra orientale negli ultimi milioni di anni: l’estensione della crosta terrestre originò catene montuose affiancate da profonde e lunghe valli e la successiva attività vulcanica, avvenuta circa 2,5 milioni di anni or sono, riversò nelle valli spessi accumuli di roccia fusa (basalto), i quali modellarono il paesaggio e crearono dighe naturali che controllavano il flusso dell’acqua.
Il bacino iniziò a riempirsi d’acqua circa 750mila anni or sono con l’acqua proveniente dallo scioglimento delle lastre di ghiaccio situate sul fianco orientale dei monti della Sierra Nevada. Durante questo periodo il clima della regione era diventato più fresco e umido, limitando dunque l’evaporazione dal lago e fornendo abbondanti precipitazioni. Tali condizioni climatiche durarono fino al termine dell’ultima era glaciale, avvenuta circa undicimila anni or sono, quando il lago Mono raggiunse la sua massima profondità: quasi 275 metri. Al termine di questa era glaciale le condizioni climatiche divennero più asciutte e calde e le calotte di ghiaccio alpine scomparvero, interrompendo un’importante fornitura di acqua dolce al bacino.
Alimentato da torrenti d’acqua dolce, il lago Mono è quello che i geologi definiscono un bacino endoreico, cioè privo di emissari. Senza deflusso, i sali si accumulano mentre l’acqua evapora, rendendo il corpo idrico ipersalino (più salato dell’oceano) e creando un ecosistema unico nel suo genere. L’area intorno al lago è ricca di arbusti in grado di crescere in condizioni estreme; oltre ai cespugli di Chamisa (Ericameria nauseosa), che fioriscono alla fine dell’estate tingendo la zona di giallo brillante, sono diffusi Salvia e Sarcobatus.
L’attività vulcanica è in corso nel bacino del lago Mono da quasi tre milioni di anni. Le più recenti eruzioni vulcaniche, avvenute solo 400 anni or sono, formarono l’isola di Paoha al centro del lago.
L’attività vulcanica è in corso nel bacino del lago Mono da quasi tre milioni di anni. Le più recenti eruzioni vulcaniche, avvenute solo 400 anni or sono, formarono l’isola di Paoha al centro del lago.
Lungo la riva meridionale grandi torri di tufo si ergono sopra la superficie dell’acqua. Questi iconici pilastri si sono formati nel corso di migliaia di anni a partire dall’interazione tra le sorgenti sottomarine di acqua dolce, ricche di calcio, e le acque altamente alcaline del lago Mono, ricche di carbonato: la reazione tra il calcio e i carbonati ha formato un deposito salino di carbonato di calcio, il tufo. Molti di questi pinnacoli sono oggi luoghi di nidificazione per gli uccelli.
Sono oltre trecento le specie di uccelli che transitano nella zona del lago. Ogni primavera circa 40mila gabbiani (Larus californicus) migrano dalla costa della California fino al lago Mono per fare il nido e deporre le uova. I più piccoli e delicati falaropi di Wilson e falaropi beccosottile (Phalaropus tricolor e Phalaropus lobatus) non fanno il nido qui ma si servono del lago come di un’area di ristoro per nutrirsi e fare la muta durante una migrazione di quasi 5mila km verso l’America del Sud. Anche lo svasso piccolo (Podiceps nigricollis) si serve del lago per nutrirsi durante la migrazione annuale dal Canada verso il golfo della California. Gli svassi si nutrono di gamberetti e si stima che gli stormi, che ammontano intorno ai 750mila esemplari, arrivino a consumarne fino a 55mila chili in un solo giorno!
Sono oltre trecento le specie di uccelli che transitano nella zona del lago. Ogni primavera circa 40mila gabbiani (Larus californicus) migrano dalla costa della California fino al lago Mono per fare il nido e deporre le uova. I più piccoli e delicati falaropi di Wilson e falaropi beccosottile (Phalaropus tricolor e Phalaropus lobatus) non fanno il nido qui ma si servono del lago come di un’area di ristoro per nutrirsi e fare la muta durante una migrazione di quasi 5mila km verso l’America del Sud. Anche lo svasso piccolo (Podiceps nigricollis) si serve del lago per nutrirsi durante la migrazione annuale dal Canada verso il golfo della California. Gli svassi si nutrono di gamberetti e si stima che gli stormi, che ammontano intorno ai 750mila esemplari, arrivino a consumarne fino a 55mila chili in un solo giorno!
All’inizio degli anni Quaranta, l’acqua di deflusso della Sierra orientale che avrebbe alimentato naturalmente il lago Mono fu deviata dall’amministrazione di Los Angeles (DWP) nel sistema dell’acquedotto del suo dipartimento. Senza un adeguato afflusso vi fu un calo progressivo dei livelli del lago e un aumento della salinità dell’acqua. Ciò ha contribuito a rendere visibili le spettacolari torri tufacee che lo hanno reso famoso, tanto che un’immagine del Mono Lake fu inserita nell’artwork interno all’album Wish you were here dei Pink Floyd del 1975; ma la perdita del volume d’acqua, che nel 1990 era circa del cinquanta per cento, stava rapidamente conducendo a un disastro ecologico e a un pericolo per la salute per la regione a causa delle polveri alcaline trasportate dall’aria.
Il Mono Lake Committee fu fondato nel 1978 allo scopo di salvare il lago con soluzioni cooperative. Nel 1994, dopo oltre un decennio di controversie, fu ordinato al DWP di riportare il lago Mono a un livello di 1948 metri sopra il livello del mare e, anche se è probabile che il lago non torni più alla condizione originaria, i livelli dell’acqua stanno gradualmente aumentando.
Il Mono Lake Committee fu fondato nel 1978 allo scopo di salvare il lago con soluzioni cooperative. Nel 1994, dopo oltre un decennio di controversie, fu ordinato al DWP di riportare il lago Mono a un livello di 1948 metri sopra il livello del mare e, anche se è probabile che il lago non torni più alla condizione originaria, i livelli dell’acqua stanno gradualmente aumentando.







