Sorprendente Labo

Giochi – I kit di costruzioni di Nintendo che uniscono videogiochi e lavori manuali
/ 14.05.2018
di Davide Canavesi

Non c’è alcun dubbio sul fatto che la giapponese Nintendo sia una delle aziende d’intrattenimento tecnologico più innovative sul mercato. Al contrario di altri brand, che si accontentano di presentare una novità per poi proporre aggiornamenti a malapena incrementali di anno in anno, l’azienda di Kyoto negli anni ha saputo proporre idee sempre nuove e sorprendenti. È il caso di Nintendo Labo, una linea di kit di costruzioni come non ne avevamo ancora viste di simili.

Labo è un kit di costruzioni basato sull’unione di modelli assemblabili in cartoncino e dei sensori della console Switch. Due i kit di lancio: Variety Kit e Robo Kit. Il primo è una collezione di diversi modelli: la macchinina radiocomandata, la canna da pesca, la casetta, la moto e il piano. Il Robo Kit invece contiene solo il robot: un sistema molto sofisticato di sensori e pulegge che trasformano il giocatore in un robot in grado di muoversi fisicamente per interagire col gioco. Ogni modello di Labo va assemblato dal giocatore seguendo le dettagliatissime istruzioni di montaggio mostrate sullo schermo della console. I vari elementi di cartoncino da assemblare vanno dapprima estratti da forme pretagliate ed in seguito piegati su linee ben visibili seguendo un ordine preciso. Non è necessaria colla o nastro adesivo, i giochi di Labo si fissano semplicemente ad incastro. I tempi di costruzione variano in base alla complessità del modello: dai 10 minuti della macchinina fino ad oltre quattro ore per il Robo Kit e, in base alla nostra esperienza, i tempi possono allungarsi notevolmente se decidiamo di decorare i kit con pennarelli e autocollanti. Durante la fase di montaggio il software di Labo spiega anche a grandi linee il funzionamento meccanico del modello, spiegazioni che sono poi fornite in dettaglio all’interno di una speciale sezione del gioco chiamata «Scopri». In Scopri il sistema illustra in dettaglio come i sensori della console, quali giroscopi e telecamere infrarossi, interagiscono con le parti di cartone per far funzionare il gioco. C’è anche la possibilità di sbizzarrirsi con la funzione Garage che mette a disposizione dei giocatori un ambiente di programmazione semplificato. Questo permette di creare interazioni complesse tra oggetti nel mondo virtuale e in quello fisico.

Giocare coi modellini è un’esperienza davvero divertente. Il pianoforte è assemblato interamente in cartone ma i suoi tasti producono suoni come se stessimo suonando un piano vero. Inserendo manopole nel corpo del piano possiamo modificare il riverbero o il sustain e anche fare una scansione di onde sonore che possiamo ritagliare su un pezzo di carta. Il kit della canna da pesca ci vedrà impegnati nella pesca d’altura, interagendo con un mulinello di cartoncino nel gioco. La moto ci mette a disposizione un volante e la macchinina sfrutta la vibrazione dei controller Joycon della console Switch per muoversi su superfici lisce. Per finire, il Robo Kit è un piccolo miracolo di ingegneria: il giocatore dovrà indossare dei tiranti su mani e piedi in modo da trasporre i movimenti fisici in movimenti di gioco. La complessità di quest’ultimo kit è davvero impressionante, specialmente perché si tratta pur sempre di semplice cartoncino. Ogni esperienza è divertente perché riesce sempre a sorprendere il giocatore. Inizialmente c’è il fascino della costruzione in sé, una cosa che i fan della Lego comprenderanno benissimo. In seguito c’è il gioco associato al modellino e, per finire, le varianti e i segreti che quasi tutti i modelli posseggono. Labo invita il giocatore non solo ad essere creativo nella decorazione ma anche e soprattutto nello sperimentare coi vari modelli e con la fantasia.

Non è tutto perfetto in Labo però. La maggiore preoccupazione riguarda la robustezza e la durabilità dei kit. Nessun problema se ad assemblare e giocare c’è un adulto, il cartoncino è sufficientemente resistente da resistere anche a periodi prolungati d’utilizzo. Tuttavia l’assemblaggio richiede spesso una certa precisione e, cosa più importante, calma e metodo. I giovanissimi, pubblico al quale Labo strizza l’occhio, andranno accompagnati nelle fasi critiche onde evitare rotture o piegamenti errati. Il motivo principale è che per ogni componente abbiamo solo un pezzo e non è possibile acquistarli singolarmente. Nintendo ha messo a disposizione gratuitamente dei modelli da stampare su cartone ma ricreare le stesse forme, che si piegano senza problemi come gli originali, ci sembra un’impresa quasi impossibile.

Nintendo Labo ha un enorme potenziale videoludico, creativo e didattico. Un passatempo intelligente che richiede ben più di un semplice atteggiamento passivo. Ogni modello è un vero piccolo miracolo di ingegno e, al netto della fragilità intrinseca del cartoncino, funziona in modo splendido. Nintendo l’ha fatto di nuovo: è riuscita a sorprenderci.