Il PLR ha una favorita, il PPD no
di Marzio Rigonalli

Mancano una quarantina di giorni all’elezione in Consiglio federale dei successori di Johann Schneider-Ammann e di Doris Leuthard, prevista il 5 dicembre. Dalla fine di settembre è in corso la fase delle candidature, durante la quale i volontari si dichiarano disponibili e, un po’...

Fine di una carriera brillante?
di Marzio Rigonalli

Ancora pochi mesi or sono, Pierre Maudet veniva visto come un politico brillante, giovane e dinamico, per certi versi paragonabile al presidente francese Emmanuel Macron. Molti lo ritenevano il numero uno del governo e della politica del canton Ginevra, e ravvisavano in lui una delle...

Segnali di fumo, alla canapa
di Luca Beti

La legge federale sugli stupefacenti vieta la coltivazione, l’importazione, la fabbricazione o la messa in commercio della canapa e prevede pene detentive sino a tre anni. Eppure non si può certo parlare di mercato nero in difficoltà. Stando all’Ufficio federale di polizia Fedpol,...

Ultima istanza per i diritti umani
di Marzio Rigonalli

La nostra Costituzione federale deve essere superiore al diritto internazionale? Risponderemo a questa domanda il prossimo 25 novembre, quando andremo alle urne per pronunciarci sull’iniziativa popolare federale dell’UDC: «Il diritto svizzero anziché giudici stranieri (Iniziativa per...

Il postino suona sempre meno
di Orazio Martinetti

Non è facile definire oggi la Posta. Un tempo bastava dire: è un’azienda pubblica, retta e controllata dalle autorità federali competenti, poste sotto l’alta vigilanza dei poteri centrali, governo e parlamento. Parole non molto distanti da quanto fissava l’art. 33 della Costituzione...

Primo, superare la spaccatura interna
di Marzio Rigonalli

Il rifiuto dei due principali sindacati svizzeri, l’Unione sindacale svizzera e Travail.Suisse, di partecipare ai colloqui diretti dal consigliere federale Johann Schneider-Ammann sulle misure fiancheggiatrici che fanno da cornice alla libera circolazione delle persone, è stato...

Pronti per il mercato svizzero
di Luca Beti

C’è qualcosa che non funziona nel modello di integrazione professionale di eritrei, afgani, siriani, egiziani o iracheni in Svizzera. A dieci anni dal loro arrivo nel nostro Paese, solo il 48 per cento dei rifugiati riconosciuti ha un posto di lavoro, un tasso che scende addirittura...

Decisione rinviata a settembre
di Marzio Rigonalli

L’estate non sarà per niente tranquilla per i politici, i diplomatici ed i sindacalisti che, direttamente od indirettamente, operano sul fronte della trattativa bilaterale tra la Svizzera e l’Unione europea, in vista della conclusione di un accordo istituzionale. Mosso dalle...

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